MERCATO DI LUSIA (ROVIGO): IN OTTOBRE OFFERTA IN AUMENTO, DOMANDA TIMIDA, PREZZI IN CALO

Le buone temperature registrate a ottobre hanno favorito un discreto aumento dell’offerta dei prodotti ortofrutticoli al Mercato ortofrutticolo di Lusia (Rovigo), superiore alla media degli ultimi anni. Rispetto ai volumi di ottobre 2016, spiccano per il notevole incremento dei quintali conferiti i seguenti prodotti: cavolfiori, +61%; finocchi, +100%; lattuga cappuccia, +47%; patate, +75%; e diverse varietà di radicchio, +50%.
Grazie alle buone temperature registrate nel mese e all’assenza di pioggia i prodotti conferiti hanno sempre spiccato per l’ottimo profilo qualitativo e per l’assenza di qualsiasi problema fitosanitario.
Sul versante prezzi, dopo un incoraggiante e positivo agosto e settembre con quotazioni soddisfacenti per i produttori, in ottobre si è creata una situazione in cui la domanda ha evidenziato cautela negli acquisti per diversi prodotti, mentre per altri ha manifestato uno scarso interesse. Il tutto si è tradotto in una flessione delle quotazioni per la quasi totalità dei prodotti commercializzati. La staticità manifestata dagli addetti agli acquisti è stata causata dalla forte presenza di prodotto meridionale ed estero nei mercati di destinazione, venduto molto spesso a prezzi bassi.
Continua la flessione dei prezzi per l’aglio, anche se i volumi conferiti risultavano nettamente in ribasso rispetto ad ottobre 2016. Prosegue il buon periodo per barbabietole rosse, bieta da costa e catalogna; per questi prodotti la richiesta è rimasta costante.
Positivo ottobre anche per le carote con foglia sia in termini quantitativi con un +2% rispetto all’analogo periodo del 2016, sia in termini di quotazioni con un +29%. La carota è un prodotto che in questi ultimi mesi soddisfa sia il produttore sia l’acquirente. Anche le carote defogliate hanno registrato un consistente aumento delle quotazioni, rispetto ottobre 2016, grazie ad una buona e continua richiesta.
Mercato caratterizzato da luci e ombre per i cavolfiori. Le quotazioni sono risultate in ribasso rispetto a quelle realizzate ad ottobre 2016 per il prodotto bianco; in aumento per il tipo broccolo e il verde. Pure le quantità sono state altalenanti: giornate con scarsità di prodotto intervallate a periodi di sovrabbondanza. La produzione dei cavoli cappucci è stata tendenzialmente superiore alla media del periodo e ciò ha comportato un certo disinteresse della richiesta. Tutto questo si è tradotto in una flessione delle quotazioni e alcune partite di prodotto sono rimaste in giacenza negli spazi di vendita.
È iniziata da ottobre la campagna autunnale del finocchio che si è presentato di buona qualità. Le limitate quantità, delle prime settimane, sono state oggetto di un discreto interesse della domanda favorendo delle buone quotazioni. Da metà mese con un incremento dell’offerta le quotazioni sono diminuite in modo consistente, rimanendo comunque superiori a quelle registrate nell’analogo periodo del 2016.
Ha continuato anche con ottobre il buon periodo per le indivie e le lattughe, dove quantità e quotazioni hanno teso costantemente al rialzo. La domanda ha manifestato un buon interesse fino a metà mese. Dopo con un ulteriore aumento dei volumi le quotazioni sono diminuite di 20-30 centesimi il chilo, rimanendo comunque superiori alle quotazioni registrate a ottobre dello scorso anno.
Mercato positivo per le patate americane caratterizzato da prezzi soddisfacenti e da una domanda costante che ha assorbito tutto il prodotto. Lavorazione e pezzatura hanno soddisfatto pienamente la domanda. Per le tre tipologie di patate: lunghe, tonde e rosse siamo alle battute finali e il periodo continua a essere nero. Le contrattazioni si sono svolte in modo lento favorendo quotazioni basse e quasi sempre sotto costo.
Pure per il porro si registra un periodo negativo con tendenza dei prezzi al ribasso, anche se la disponibilità è stata molto contenuta e inferiore a quella di ottobre 2016. Si sono registrati prezzi bassi anche per il prezzemolo nonostante l’offerta non fosse eccessiva. Anche il tipo riccio, prodotto di nicchia, ha trovato difficoltà di collocazione nonostante i limitati volumi.
Si è intensificata la raccolta e il conferimento del radicchio. Il mercato ha mostrato un leggero disinteresse per alcune tipologie: rosso lungo, rosso tipo Verona e il rosso tondo; mentre per il variegato di Lusia e variegato aperto la domanda è stata più sostenuta favorendo un discreto aumento delle quotazioni.
Si conferma per il sedano una dinamica positiva dei prezzi sia per il tipo bianco che verde, mentre i volumi sono andati nel corso del mese assottigliandosi. Pezzatura e colorazione sono risultate caratteristiche qualitative molto apprezzate dagli acquirenti.
Sottotono il mercato per le zucche con flessione dei volumi e ribasso generalizzato delle quotazioni per tutte le tipologie. Solo sul finire del mese le zucche ornamentali, simbolo della festa di Halloween, hanno registrato una discreta richiesta favorendo un positivo aumento dei prezzi di vendita. Discorso opposto per le zucchine dove il continuo aumento delle disponibilità non ha influito sul prezzo, anzi e aumentato rispetto a quello già alto registrato nel mese precedente.
Per la frutta troviamo presenti in mercato, con volumi rilevanti e superiori a quelli di ottobre dell’anno scorso, mele e pere. Le prime hanno spuntato prezzi positivi, dopo mesi di sofferenza, mentre  le seconde sono state caratterizzate da una forte flessione.