FUTURPERA, “PRONTA L’EDIZIONE DELLA SVOLTA”

Si è tenuta questa mattina a Bologna, al palazzo della Regione Emilia Romagna, la conferenza stampa di presentazione di FuturPera, la fiera dedicata al mondo pericolo, in programma a Ferrara dal 16 al 18 novembre prossimi.

Dopo il grande successo del 2015, quest’anno gli organizzatori parlano di una vera “svolta”: 120 espositori confermati (di cui il 20% esteri), un evento di respiro internazionale – World Pear Forum -, la partecipazione di buyer provenienti da tutto il mondo e un numero di visitatori previsto in forte crescita rispetto alle 8.000 presenze della prima edizione.

Un evento organizzato per sostenere un comparto virtuoso della nostra frutticoltura, vero orgoglio per l’intero settore agroalimentare regionale: “La pera rappresenta per noi una specificità che ci pone al centro del mondo e pertanto merita la giusta attenzione”, ha dichiarato l’assessore all’agricoltura dell’Emilia Romagna Simona Caselli, che in duplice veste di presidente Arefhl (partner di FuturPera) ricorda l’interesse suscitato a livello europeo dalla kermesse.

Tutti i rappresentanti della filiera italiana e i principali competitor internazionali saranno presenti a Ferrara: dal mondo del vivaismo e dell’innovazione varietale, a quello dei macchinari fino alle rappresentanze delle principali aggregazioni di produttori e alle realtà commerciali più importanti.

“Ogni qualvolta si riescono a creare occasioni discussione costruttiva si fa un passo in avanti verso una migliore aggregazione. Le tante criticità persistenti a livello produttivo e commerciale non possono che trarre giovamento da un momento di incontro come questo”, ha dichiarato Gianni Amidei, presidente dell’OI Pera.

In linea con tale pensiero, Stefano Calderoni, presidente di FuturPera, che sottolinea la necessità di dare risposte concrete agli operatori affinché l’aggregazione venga messa a valore e come l’evento di Ferrara – “ad oggi a tutti gli effetti capitale mondiale della pera” – possa farlo. “FuturPera – sottolinea Calderoni – sarà il crocevia di contatti e relazioni internazionali, grazie alla presenza di buyer provenienti da potenziali paesi importatori, come Arabia Saudita, Kuwait, Qatar, Bahrain, Dubai, oltre che da Paesi europei come Germania e Spagna”.

In concomitanza con il Salone, i padiglioni della Fiera di Ferrara ospiteranno il primo World Pear Forum, “una due giorni di convegni pensati e organizzati per tracciare un quadro a 360 gradi dello stato dell’arte del mondo pericolo, in particolare per la varietà Abate, vero fiore all’occhiello della nostra pericoltura” ha spiegato Albano Bergami, vice presidente dell’OI Pera. Al centro dei dibattiti le tecniche per migliorare le rese produttive – anche facendo riferimento alle esperienze di Cile, Sudafrica e Paesi Bassi – e le tematiche commerciali con il convegno “Mercato e consumi: i nuovi trend e le sfide future”.

L’importanza del comunicare il profondo legame tra prodotto e territorio è infine stata sottolineata dal sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani che ha ricordato l’iniziativa “La città del gusto”, il fuori salone organizzato per le strade della città in concomitanza con la fiera, in un’ottica di valorizzazione e promozione del prodotto e dei suoi luoghi di origine. In tal senso un importante partner di FuturPera è Parmareggio, l’azienda produttrice di Parmigiano Reggiano, che ha scelto l’evento di Ferrara per la promozione di un’eccellenza agroalimentare in abbinamento – perfetto – con la pera, in un connubio di gusto e qualità che fa parte della cultura rurale.

La valorizzazione del prodotto e della filiera pericola è infine espressa al massimo con la collaborazione con Conserve Italia, che trasforma le pere di qualità per la produzione di succhi di frutta a marchio Yoga e Valfrutta.

FuturPera è organizzato dalla società Futurpera srl, partecipata da Oi Pera e Ferrara Fiere e Congressi che fa parte del gruppo Bologna Fiere Group. Un connubio importante tra uno dei poli fieristici più importanti della Regione e l’Organizzazione Interprofessionale che unisce i principali produttori di pere. Hanno collaborato all’organizzazione CSO Italy e la Fondazione F.lli Navarra di Ferrara.

Chiara Brandi