MAZZONI PENSA IN GRANDE TRA CENTRI DI CONFEZIONAMENTO PIÙ MODERNI E SVILUPPO DEL BIO

Prospettive interessanti per la campagna autunno-inverno 2017-2018 di Mazzoni – Divisione Fresco. Buone aspettative per mele, kiwi e pere grazie a volumi ridotti e un’elevata qualità, dovuta ad un andamento climatico favorevole nella fase di accrescimento del prodotto.

In merito alla campagna delle pere, dopo un avvio con volumi settimanali leggermente inferiori rispetto al biennio precedente, il destoccaggio nelle ultime settimane ha ripreso i ritmi consueti del periodo, con vendite ben avviate e prezzi di realizzo per i produttori in linea con quelli dello scorso anno. Mazzoni sta registrando volumi di vendita superiori di circa il 10% sulla campagna precedente grazie ad un aumento delle rese produttive, all’ingresso di nuovi conferenti e, contemporaneamente, allo sviluppo della produzione in capo alle proprie aziende agricole.

Per le mele, a fronte dell’annus horribilis in tutta Europa, la raccolta in Pianura Padana – regione risparmiata dalle famigerate gelate di fine aprile – dovrebbe replicare quella precedente per volumi e qualità.

Circa la stagione dei kiwi non traspaiono particolari preoccupazioni nonostante la forte contrazione produttiva dell’annata in corso.

Da una ventina di giorni l’azienda può contare sulla produzione ellenica di actinidia, commercialmente in anticipo rispetto a quella nostrana. Un progetto che Mazzoni porta avanti con soddisfazione da oltre vent’anni grazie ad accordi con agricoltori della zona e ad un impianto di confezionamento e refrigerazione all’avanguardia in loco, da cui quotidianamente partono tra 8 e 10 tir destinati a tutta Europa.

“Il cliente gradisce l’origine ‘Grecia’ perché sa che in questo periodo dell’anno è il prodotto migliore”, confida al Corriere Ortofrutticolo Sergio Trevisan (nella foto), direttore commerciale della Mazzoni – Divisione Fresco. “Facendo una valutazione prezzo/qualità – aggiunge – il kiwi ellenico è apprezzato dalla GDO italiana, che assorbe il 50% dei volumi trattati. È una fornitura che continueremo fino alla fine di novembre quando inizieremo a commercializzare quello italiano”.

“Il mercato richiede un approvvigionamento costante di prodotto – prosegue Trevisan. Grazie alla nostra struttura riusciamo a garantire e soddisfare questo bisogno. Sono sempre più i clienti europei che ci richiedono pere estive (William e Santa Maria) fino a febbraio, epoca in cui arrivano i primi carichi dall’Emisfero Sud. Stesso discorso con le mele Pink Lady, di origine italiana da novembre a giugno per poi passare a quelle di origine australe nel periodo giugno-ottobre, così anche per il kiwi di origine cilena. Si tratta di un’organizzazione tale da poter soddisfare i clienti per 52 settimane l’anno”.

Anche per le orticole il manager di Mazzoni intravede una stagione positiva per via del ridimensionamento delle superfici sul territorio del sud Europa. “Il grande impegno che da oltre trent’anni Mazzoni ha nel settore delle orticole fresche interessa la produzione italiana da nord a sud, per un totale di circa ottocento ettari, con l’obiettivo primario di ottimizzare la filiera nel rapporto diretto produttore-consumatore al fine di creare condizioni economiche sostenibili per tutti gli ‘attori’ coinvolti”, spiega Trevisan.

Secondo il manager è in atto una sostanziale rettifica dell’assetto produttivo nazionale, dovuto ad un cambiamento generazionale che nel futuro prossimo porterà ad una frutticoltura altamente specializzata, condotta da veri ed appassionati frutticoltori con elevate capacità finanziarie dettate dai sempre più elevati investimenti da sostenere.

Sulla scia di tale prospettive, Trevisan informa che tra i principali progetti del Gruppo c’è l’ampliamento e l’ammodernamento dei centri di confezionamento, con l’introduzione d’impianti di ultima generazione. Inoltre, sempre in linea con le tendenze attuali, l’idea è di incrementare la produzione biologica grazie all’imminente apertura di una nuova sala di lavorazione, attigua allo stabilimento di Tresigallo, esclusivamente dedicata al prodotto bio.

 

Il Gruppo Mazzoni, storica azienda di Tresigallo (Ferrara), negli anni si è contraddistinta per la sua “silenziosa concretezza”, insita nel Dna della famiglia Mazzoni, da tre generazioni a capo del gruppo.

I Mazzoni nascono come famiglia di commercianti di frutta nel secondo dopoguerra, ma già dai primi anni del 1960, cominciarono ad investire in terreni nel ferrarese destinati a produzioni frutticole. Una caratteristica rara nel settore – forse il vero segreto del successo del Gruppo -, che li ha aiutati a delineare una visione globale e lungimirante volta ad integrare e diversificare.

L’Azienda Agricola Mazzoni è tra i produttori più rappresentativi in Europa di mele Pink Lady per superficie – in piena riconversione varietale da Cripps Pink a Rosy Glow –, socio della prima ora del consorzio Opera – organizzazione di frutticoltori che rappresenta il 30% della produzione nazionale di pere – e protagonista nel comparto del kiwi, verde, giallo e biologico.

Ad oggi fanno parte dell’universo Mazzoni tutti gli anelli della filiera ortofrutticola: dalla ricerca varietale al vivaismo, dalla produzione alla trasformazione e allo stoccaggio, dalle attività di importazione a quelle di commercializzazione ed esportazione. Oltre all’ortofrutta fresca, convenzionale e bio (sul mercato con il marchio ‘Verybio’), Mazzoni opera nel mondo della frutta surgelata con la divisione ‘Mazzoni Frozen’, dal 1970 tra i maggiori player, in costante e forte crescita e partner delle più importanti industrie alimentari e dolciarie europee.

In un’ottica di diversificazione, inoltre il gruppo è presente nel settore del turismo e della vallicoltura.

Chiara Brandi