MAC FRUIT ATTRACTION RILANCIA: FARÀ TAPPA IN COLOMBIA A INIZIO 2018

“Con il Mac Fruit Attraction China si sta avverando qualcosa di importante in cui speravo moltissimo: una rete globale di produttori europei, capaci di proporsi sui mercati terzi uniti e strutturati. Non mi riferisco solo agli storici partner spagnoli di IFEMA ma anche alla novità assoluta data dalla presenza dell’olandese VNU, organizzatore di alcune tra le più importanti kermesse al mondo come la Fiera di Utrecht. Una partecipazione che ci permette di allargare la nostra collaborazione ai Paesi Bassi e presentarci così al mondo in modo più rappresentativo ed efficiente”, sono queste le parole soddisfatte di Renzo Piraccini (nella foto sotto), patron di Macfrut, alla seconda giornata della fiera di Shanghai, una “manifestazione cinese pensata e organizzata per i professionisti cinesi. È questo il vero plus del Salone; un valore aggiunto che possiamo e dobbiamo sfruttare offrendo una proposta espositiva integrata e rappresentativa dell’intera filiera, dai macchinari al prodotto finale, fino alle tecnologie e al packaging, senza dimenticare il segmento del vivaismo. Si tratta di un elemento di forte differenziazione da altre fiere competitor. In questo senso il MacFrut è parte integrante della catena in un’ottica di implementazione del network di imprese per l’internazionalizzazione, obiettivo strategico sulla base del quale è nato il Mac Fruit Attraction”.

Un aspetto importantissimo che risponde perfettamente ad un feel captato da molti degli espositori italiani in fiera: la chiara sensazione che i clienti cinesi desiderino un servizio completo a trecentosessanta gradi, non solo rispondente ad elevati standard operativi ma comprensivo di servizi pre e post vendita, che solo un sistema integrato di aziende può garantire.

L’obiettivo di questa prima esperienza a Shanghai era quello di osservare da vicino il mercato e coglierne le opportunità. Credo che possa dirsi centrato da tutte le aziende partecipanti. In un mondo in cui la globalizzazione è un dato di fatto, non ci si può esimere dal mettersi in gioco sul fronte estero, per farlo però bisogna organizzarsi e fare sistema. Il Mac Fruit Attraction China lo ha confermato”.

I presupposti per replicare l’esperienza sembrano dunque esserci, e non solo in Asia: l’intenzione è aggiungere un ulteriore tassello al progetto. “La strategia è condivisa e la fiducia reciproca assoluta. La nostra è una collaborazione proficua che ci ha portato a fare un ulteriore passo: crescere ancora e realizzare una nuova tappa del Mac Fruit Attraction in Sud America, più precisamente in Colombia, nei primi mesi del 2018“, ha dichiarato Olga Lazaro dell’organizzazione della Fiera di Madrid.

Chiara Brandi

Shanghai