GRUPPO CANADESE CREA DISTRETTO FERROVIARIO IN MAROCCO

Il gruppo canadese Bombardier, specializzato nella produzione di jet privati e di sistemi di trasporto pubblico, ha annunciato il suo piano per la creazione di un distretto ferroviario in Marocco. Entro la fine del 2018, saranno avviati i lavori di costruzione del nuovo stabilimento di oltre 140.000 metri quadrati nella zona franca di Kenitra, per un investimento totale pari a 60 milioni di euro. Il distretto ferroviario di Bombardier dovrebbe diventare operativo nel 2020 e includerà anche un “supplier park” ad uso dei fornitori più importanti. Le stime relative al progetto parlano di 15 fornitori già legati al gruppo, più altri 54 che si aggiungeranno nei prossimi cinque anni, con la creazione di 2.000 posti di lavoro diretti ed indiretti. Bombardier è presente in Marocco dal 2011, avendo creato presso Casablanca un centro d’ingegneria, un’unità di produzione e manutenzione di treni e tram, e una serie di iniziative di formazione a livello accademico (in particolare, un accordo con l’università Al Akhawayn).

Inoltre, Bombardier è già intervenuta, in collaborazione con le ferrovie dello Stato (ONCF), nel rimodernamento delle linee Kenitra-Rabat-Casablanca (130km) e Sidi Yahya-Tanger-Med (230km), dotandole di un sistema di segnalazione chiamato “Interflo 250” che garantisce maggiore efficacia nella gestione della circolazione e minori tempi di percorrenza, avvicinando le linee marocchine agli standard europei. Durante i prossimi cinque anni, Bombardier prevede che il 60% della sua produzione sarà esportata; il presidente di Bombardier Transport Maroc, Taoufiq Boussaid, afferma che la maggior parte di questo 60% sarà destinata al continente africano, a seguito della sua progressiva urbanizzazione e delle conseguenti esigenze di trasporto pubblico. Infatti, il piano di sviluppo in Marocco si propone di rappresentare una porta d’ingresso verso i mercati africani; un progetto ambizioso che presenta vantaggi da un punto di vista logistico e finanziario, quest’ultimo agevolato dalla radicata presenza delle banche marocchine in numerosi Paesi.

(fonte: Ice)