PROTESTA DEI COBAS, BLOCCATI GLI ACCESSI ALLO STABILIMENTO DI AGRIBOLOGNA

Ieri mattina un gruppo di operatori aderenti ai Cobas della cooperativa Alice ha bloccato tutti gli accessi in entrata e in uscita dello stabilimento di Agribologna-Conor in via delle Viti a Bologna. Di conseguenza tutta l’attività della grande cooperativa bolognese leader nella distribuzione di frutta, verdura e prodotti di IV e V gamma alle comunità pubbliche della regione (scuole, ospedali, etc) è rimasta ferma con un grave danno economico per la cooperativa e i suoi soci e con forti disservizi verso i soggetti pubblici, come riporta una nota diffusa dalla stessa società.

Il blocco è iniziato senza nessun preavviso, alle 8,45 della mattina ed è stato tolto solo alle 16 del pomeriggio.

“Il blocco è stato un fulmine a ciel sereno – dice F. A., un agricoltore di Granarolo, produttore di ortaggi e consigliere di Conor –. Siamo arrivati in una ventina di soci due volte davanti ai cancelli dello stabilimento con gli ortaggi pronti per la consegna ma entrambe le volte ci è stato impedito di entrare. Qualcosa di incredibile e di illegittimo essendo noi soci i proprietari della cooperativa. Il blocco avrà pesanti conseguenze per le nostre imprese alla vigilia della festa dell’8 dicembre: niente ordini e dipendenti a casa e una quantità enorme di prodotti invenduti”

“L’azione di queste persone – dice il presidente di Conor – non trova spiegazione alcuna in quanto non abbiamo nessun rapporto diretto con loro ma con la loro cooperativa che rispetta le regole contrattuali. Questa azione ha comportato un immediato disservizio alla comunità; solo nella giornata di ieri non siamo stati in grado di consegnare 100 quintali di ortofrutta fresca a ospedali e mense pubbliche”.