CONAD TOCCA I 13 MILIARDI DI FATTURATO, +5%. MASSICCI INVESTIMENTI ENTRO IL 2019

In un panorama caratterizzato dal consolidamento della ripresa dei consumi e da un’inflazione in crescita dello 0,9% su novembre 2016 (fonte: Istat), Conad chiude il 2017 con un giro d’affari di 13 miliardi di euro, 600 milioni in più rispetto all’anno scorso. L’incremento è del 5%, il doppio del mercato previsto in chiusura al 2,5% (fonte: Nielsen Trade*Mis – Stime Nielsen su dati AdEx).

La quota di mercato è salita al 12,1% (era il 9,5% nel 2006) e si rafforza la leadership nei supermercati, al 21% (12,7% nel 2006) (fonte: GNLC I° semestre 2017).

In crescita anche il patrimonio netto, passato a 2,4 miliardi di euro, 180 milioni in più rispetto al 2016.

Il risultato è frutto degli investimenti nella rete di vendita e dell’andamento della marca del distributore.

Conad può contare su 3.198 punti vendita frutto della razionalizzazione dei format e di un piano strategico di sviluppo che per il triennio 2017-2019 vede investimenti complessivi per 1,1 miliardi di euro (413 milioni al termine dell’anno in corso, 402 milioni nel 2018 e 286 milioni nel 2019). Investimenti finalizzati a nuove aperture e ristrutturazioni, all’efficientamento energetico dei punti di vendita e dei magazzini, alla realizzazione di nuovi centri distributivi.

26 Conad Ipermercato, 212 Conad Superstore, 1.095 Conad, 964 Conad City, 481 Margherita Conad, 19 Sapori&Dintorni, 228 discount a insegna Todis e 173 con altre insegne e cash & carry; punti di vendita differenti per dimensione, funzione e vocazione, ma accomunati dall’obiettivo di essere al top per qualità dell’offerta e convenienza della spesa, sempre più focalizzata sulla marca del distributore e sui freschi.

La produttività a metro quadro si attesta a 6.140 euro (superiore ai 5.490 della media di mercato) con una dimensione media di 638 metri quadri (fonte: GNLC I° semestre 2017).

Altre tipologie di vendita completano e garantiscono servizi in sintonia con i nuovi modelli di consumo, ma anche l’italianità dei prodotti e il sostegno al tessuto economico locale fatto di piccoli e medi imprenditori, una componente dell’economia nazionale che ha consentito al Paese di resistere meglio di altri alla crisi.

I dati restituiscono l’immagine di un retailer importante del Paese, capace non solo di risposte a nuovi stili di consumo ma anche di conquistare la fiducia di un numero crescente di persone. Ogni settimana 8,5 milioni di acquirenti non occasionali – una famiglia su tre – fanno una spesa nei punti di vendita di Conad, tanto che il 2017 è l’anno dello “storico” sorpasso sul leader di mercato per quanto riguarda il parco degli acquirenti (32,8% contro 30% sul totale delle famiglie italiane).

Conad è leader di mercato in Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Umbria e Sardegna; occupa la seconda posizione in Campania, Emilia-Romagna, Sicilia e Valle d’Aosta e la terza in Toscana.

Un ruolo di primo piano l’hanno avuto i prodotti a marchio Conad, che si confermano elemento capace di fidelizzare un numero crescente di clienti e fornire un posizionamento distintivo per tutte le insegne del gruppo. Tutte le marche Conad crescono molto più del mercato: la quota nel Largo Consumo Confezionato si attesta al 29% contro il 19,5% del valore medio dei supermercati (fonte: IRI, progressivo a ottobre 2017). Valore che dà un contributo importante al ruolo di fidelizzazione all’insegna. Il fatturato 2017 della marca del distributore si attesta a 3,2 miliardi di euro (200 milioni in più rispetto al 2016), nonostante la diminuzione della pressione promozionale, comune a tutto il mercato, anche se l’efficacia di quella Conad continua ad essere più alta rispetto ai competitor. Nell’anno in corso ha generato oltre 715 milioni di euro di risparmio per i clienti Conad nel solo Largo Consumo Confezionato (fonte: IRI).

La spesa alimentare mensile delle famiglie (441 euro, fonte Istat) ha tratto beneficio dall’operazione nazionale Bassi&Fissi – nel 2017 ha ribassato in media del 28,8% il prezzo di 421 prodotti rappresentativi delle 80 principali categorie di acquisto – generando un risparmio annuo per famiglia di 1.440 euro.

Non meno significativo il sostegno a tante piccole e medie economie locali, fatte di circa 7 mila produttori con i quali Conad e le cooperative hanno sviluppato quest’anno un fatturato che rappresenta il 18,6% di quello complessivo del gruppo.

L’anno si chiude con l’accordo tra Conad e Enel per l’installazione, nell’area dei punti di vendita, di 250 colonnine di ricarica per auto ad alimentazione elettrica entro il primo semestre 2018. Accordo che si inserisce in un percorso che da tempo vede impegnata l’insegna in azioni a favore della sostenibilità e di quei cittadini che orientano le proprie scelte in tale direzione.

“Anche quest’anno abbiamo ottenuto risultati buoni, molto buoni, grazie ad un solido piano di investimenti per crescere a tassi superiori alla media di mercato”, annota l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese (nella foto sopra). “Abbiamo puntato, ancora una volta, sulla relazione sempre più forte con i clienti. La capacità di entrare in sintonia con i territori e le comunità che lì vivono, la centralità dei nostri punti di vendita in tali contesti ci consentono di dare risposte alle attese di quanti scelgono Conad per la spesa, ma anche per tanti altri servizi che portano qualità e convenienza su altrettanti consumi. Il legame con le comunità è l’identità del nostro modello imprenditoriale cooperativo che punta ad essere sempre più socialmente responsabile. Per consolidare i segnali ancora deboli della ripresa servono segnali forti: il governo deve liberalizzare i mercati, fare investimenti e creare più occupazione, che si traducono in una maggiore disponibilità economica per sostenere i consumi”.