ECCO CHI SONO I “NOSTRI” PROTAGONISTI DELL’ORTOFRUTTA 2017

Chi sono gli 11 Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana 2017 che saranno premiati alla Reggia di Caserta il 19 gennaio prossimo e tra i quali sarà votato l’Oscar dell’Ortofrutta 2018? Eccone, in ordine di presenza sulle copertine del Corriere Ortofrutticolo da gennaio a dicembre, un breve profilo.

Da in alto a sinistra fino in basso a destra gli undici Protagonisti 2017

 

I Fratelli Lapietra (Puglia): hanno realizzato un esempio di innovazione nella produzione orticola del Mezzogiorno, serre di tecnologia avanzata, con elementi spinti di automazione, raggiungendo un’alta qualità standardizzata.

Paolo Gerevini (Trentino): il manager del rinnovamento (non solo varietale) di Melinda; si è assunto la difficile eredità di Luca Granata in una stagione di sfide, non ultima l’aggregazione con il Consorzio La Trentina.

Simone Zerbinati (Piemonte): giovane protagonista del successo della IV Gamma italiana, manager brillante e innovatore in un’azienda in cui rappresenta la terza generazione; spinge su nuovi prodotti, alleanze commerciali, mercati esteri, fidelizzando i produttori-fornitori.

I Fratelli Gullino (Piemonte): Carola e Giovanni, promotori di aggregazione e di una frutticoltura eco-sostenibile, dopo aver lanciato il kiwi biologico stanno rilanciando la mela piemontese con attenzione alla sostenibilità ambientale e con un marchio ombrello.

Aurelio Pallavicino (Lazio): presidente della OP Agrinsieme, catalizzatore di aggregazione con 200 soci distribuiti in 12 province dalla Sicilia al Trentino, un processo in continua evoluzione cavalcato come risposta alla globalizzazione del mercato e dei distributori.

Isabella Dalla Ragione (Umbria): creatrice e presidente della Fondazione di Archeologia Arborea, studiosa di livello internazionale nota dagli Stati Uniti alla Russia, ha salvato specie rare e antiche – utilizzate nel Medio Evo e nel Rinascimento – dall’estinzione, recuperandole dagli antichi conventi dell’Italia Centrale, non solo per motivi di studio ma anche per riproporle al mercato.

Ernesto Fornari (Emilia Romagna): protagonista della crescita del biologico attraverso il suo costante lavoro alla testa di Canova, attento ad anticipare le richieste del mercato attraverso una specializzazione di alto livello trasferita anche nelle filiali all’estero.

Claudio Coli (Emilia Romagna): self-made-man, da fondatore de Il Melograno ha messo in campo una creatività che non conosce soste – passando dalle insalatine alla quarta gamma evoluta, dal biologico al bio-veg -. Vince la sfida del mercato, anticipando gusti e tendenze. La sua sfida adesso si chiama sesta gamma.

Salvatore Secondulfo (Campania): grande imprenditore del Sud, con interessi dalla Campania alla Puglia, ottimo organizzatore e vero professionista della qualità, innamorato del lavoro in campagna e profondo conoscitore del mercato nazionale; ha dato vita a produzioni assolutamente competitive e i grandi distributori glielo riconoscono.

Giancarlo Boscolo (Veneto): un esempio vincente di internazionalizzazione, con produzioni di ortaggi, in particolare di insalate e radicchio dal Veneto agli Stati Uniti, con una forte presenza nel Regno Unito; si è formato all’estero, dall’Africa agli States, riportando in Italia un modello organizzativo e produttivo di eccellenza.

Carlo De Riso (Campania): paladino di una nicchia di eccellenza come il Limone di Amalfi. Grazie a lui è nata la prima organizzazione che ha aggregato i piccoli pro- duttori della Costiera a cui si sono aggiunti anche produttori di limoni di alta qualità di altre regioni meridionali. Il prodotto è destinato all’horeca in Italia e nei Paesi Scandinavi. Il suo lavoro ha contribuito a fare del Limone di Amalfi uno degli elementi su cui l’Unesco si è basata per nominare la Costiera Amalfitana Patrimonio Mondiale dell’Umanità.