PROTAGONISTI: IL SIGNIFICATO DI UN EVENTO CHE METTE IN PRIMO PIANO LA PRODUZIONE

Il significato di Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana, evento giunto alla sesta edizione, che si celebrerà alla Reggia di Caserta il prossimo 19 gennaio (leggi news), è semplice e chiaro: mettere in evidenza le professionalità – imprenditori e manager – che possono essere portate ad esempio per stimolare la crescita del settore ortofrutticolo italiano. Su come scegliere queste professionalità abbiamo trovato una convergenza con alcune delle rappresentanze più significative del settore a livello nazionale che, sin dalla prima edizione, sono nostre partner nell’iniziativa: Fruitimprese, Italia Ortofrutta Unione Nazionale, CSO Italy. I partner indicano alcuni nomi nel corso dell’anno, la redazione del Corriere Ortofrutticolo ne indica degli altri e alla fine la redazione – a partire dal direttore – di mese in mese decide. C’è un criterio di base, abbiamo fatto una scelta di campo: stare dalla parte della produzione. I nove decimi dei Protagonisti sono produttori. E la ragione è semplice: senza produzione finisce tutto, senza una produzione che faccia reddito il sistema scricchiola e lascia spazio e business alle importazioni, a competitori internazionali sempre più agguerriti.

“L’ortofrutticoltura italiana – sono parole che rubiamo a un manager che stimiamo –  è  uno dei settori produttivi nazionali a più elevato potenziale inespresso ma si fatica non poco a veder emergere tale potenziale”. Le crisi di singole produzioni sono sempre dietro l’angolo e allora è  più facile importare agrumi dalla Spagna che farne un grande business nazionale, meglio lavorare per i neozelandesi, dalle mele al kiwi, che lanciare un grande marchio made in Italy, più facile spendere belle parole che sostenere davvero la produzione italiana da parte dei distributori e – perché no – dei politici. Il risultato di tutto ciò è che la superficie coltivata delle specie ortofrutticole maggiormente presenti in Italia (mele, agrumi, pesche, nettarine, pere e presto potrebbe essere lo stesso per il kiwi) continua a diminuire inesorabilmente anno dopo anno e di giovani imprenditori ortofrutticoli in giro se ne vedono pochi.

La nostra celebrazione del settore ortofrutticolo italiano si scontra con questa realtà, che tuttavia presenta delle importanti eccezioni. Su queste va costruita la svolta. Essa vede impegnate, fortunatamente, molte imprese. Ma il fenomeno di una ritrovata competitività va allargato. Ecco perché serve aiutare la produzione a crederci, a continuare a lottare, ad aggregarsi per essere più forte. Non è una ‘mission impossible’, perché – appunto  – il settore ha tutte le potenzialità. La produzione va dunque sostenuta anche da noi che scriviamo e comunichiamo. E questo nostro evento viene fatto proprio a questo scopo.

Antonio Felice

direttore editoriale del Corriere Ortofrutticolo