PATATE, PIZZOLI CORRE: FATTURATO A 82 MILIONI (+3%)

Viaggia con il vento in poppa Pizzoli, azienda tra i leader di mercato delle patate fresche e surgelate. Nel 2017 il fatturato ha toccato quota 82 milioni di euro, segnando il +3% sull’anno precedente. L’impresa di Budrio (Bologna) può contare su due stabilimenti industriali e una piattaforma logistica a elevata automazione nel Bolognese e opera attraverso un’ampia rete commerciale nel mercato italiano. L’impresa di Budrio, come ricorda un articolo del Resto del Carlino, nacque dall’intuizione di due fratelli Ennio e Irnerio, autentici pionieri del settore con l’utilizzo di macchinari innovativi e con nuovi metodi di produzione. Oggi alla guida dell’azienda, che ha scalato le vette del settore, c’è sempre un componente della famiglia: l’amministratore delegato Nicola Pizzoli (nella foto).

“Investiamo e cerchiamo di lavorare in molteplici direzioni – spiega l’amministratore delegato – per trovare le soluzioni efficaci nel valorizzare la categoria e la nostra offerta”.
Un esempio fra tutti, secondo l’amministratore delegato, è la presenza di Pizzoli a Fico Eataly World con il ‘Bistrot della patata’: “Un vero e proprio concept store esperienziale – spiega – dove vivere e assaporare tutta la versatilità gastronomica della patata italiana”. La caratteristica principale dell’impresa di Budrio è sapersi adattare al mercato sempre in evoluzione: “I consumi indicano una novità – fa sapere l’impresa bolognese –: i piccoli ristoratori, a volte, per praticità, preferiscono acquistare il prodotto nei supermercati. Per questo motivo abbiamo lanciato il 2,5 chili ‘Selezione Oro’, un formato dedicato a questa nuova frontiera che, proprio per il fenomeno appena descritto, Pizzoli ha deciso di produrre perché prevede elevati standard qualitativi. Caratteristica che i piccoli ristoratori richiedono”.
I numeri del mercato della patata in generale stentano: per quanto riguarda il surgelato, la dimensione del mercato retail (vendita al dettaglio) nel 2017 è di circa 74mila tonnellate a volume e 155 milioni di euro a valore, con un prezzo medio attorno a 2,11 euro. Il mercato in generale soffre, ma Pizzoli – nonostante un calo del 1,8% a volume e di circa il 1,2% a valore – registra una tenuta delle marche e una crescita che supera la quota del 27% sia a valore che a volume.

(fonte: Il Resto del Carlino)