A FRUIT LOGISTICA ITALIA TONICA, IV GAMMA SU TUTTI. MA L’ESTERO NON STA A GUARDARE

Bella prima giornata a Fruit Logistica di Berlino. L’afflusso del primo giorno sembra superiore alla media degli anni passati. Nell’area italiana si nota la solita effervescenza. Interessante la crescita degli investimenti del settore orticolo, in particolare della quarta gamma. Questo settore è un comparto in netta crescita, non solo dal punto di vista economico ma anche imprenditoriale. Sebbene non vi siano rilevazioni statistiche precise si può stimare che l‘aumento delle esportazioni sia molto rilevante. L’investimento in innovazione e in marketing delle aziende del settore è visibile e sta dando ottimi frutti puntando con decisione a una leadership europea. Uno sguardo agli stand dedicati conferma questa tendenza.

Il cambiamento climatico si mostra anche al Fruit Logistica: la “Union Jack” garrisce anche fra gli stand dell’ortofrutta – fra i produttori alla kermesse berlinese si annoverano quest’anno anche gli inglesi. Il Regno Unito come anche la Germania sta facendo grandi sforzi per aumentare la produzione di prodotti ortofrutticoli. Con qualche risultato anche nell’esportazione, per esempio nella produzione di tardizie (per esempio brassiche in stagione estiva).

Interessante la marcia spedita della Polonia, che punta a diventare una grande potenza ortofrutticola. Qualche anno fa il grande stand che si vede quest’anno a Berlino sarebbe stato impensabile. Non solo la Polonia è il maggiore produttore melicolo di Europa (e la cosa non è una novità) ma è diventato anche un grande produttore di pomodori, peperoni e altri ortaggi prodotti in serra. E poi ci sono i piccoli frutti e tanto altro. La Polonia è uno dei Paesi europei con la maggiore tradizione agricola – una tradizione fatta da una secolare classe di piccoli agricoltori che era stata messa in un angolo durante gli anni del socialismo reale e oggi ha ripreso un forte spazio anche nella politica del Paese. Ci aspettiamo quindi che dalla Polonia arrivino ancora novità.

Da sottolineare inoltre la presenza dei Mercati in grande spolvero: non solo quella ormai tradizionale di Bologna, Padova e Verona ma anche quella di Fondi, a cui si aggiungono le interessanti iniziative organizzate per esempio da Fedagro e Italmercati che tra l’altro domani sigleranno un accordo di partnership.

Duccio Caccioni