OP CAMPIDANESE ACCELERA: CRESCE IL FATTURATO, AUMENTANO LE PRODUZIONI

Il 2018 è un anno di grandi aspettative per l’Op Agricola Campidanese, organizzazione di produttori di Terralba (Oristano), la più grande e importante della Sardegna. Dopo gli ottimi risultati commerciali dello scorso anno che hanno portato ad un fatturato previsto superiore al 20 milioni di euro, in aumento del 27% rispetto al 2016, per quest’anno l’op sarda punta ancora più in alto: “Per quest’anno il nostro obiettivo – ha spiegato al Corriere Ortofrutticolo durante Fruit Logistica Salvatore Lotta (nella foto), direttore commerciale della società sarda – è fare ancora meglio e raggiungere i 25 milioni di euro”.

Risultati raggiungibili anche grazie all’ingresso di quattro nuovi soci (venti in totale) che hanno consentito lo scorso anno di incrementare i volumi del 30%.

Tuttavia l’anno solare è iniziato con alcuni problemi a causa del caldo fuori stagione che ha generato un aumento delle quantità di meloni e angurie, segnando fino a un +40%, +50% a gennaio con un anticipo produttivo tra i 20 e i 30 giorni. “La conseguenza è stato un crollo dei prezzi fino a -60, -65% rispetto alla media del periodo. La situazione opposta al freddo di inizio 2017”, afferma Lotta. Secondo il manager dell’Op Campidanese tali condizioni potrebbero creare un “buco” tra fine febbraio e marzo. Ma si tratterà comunque con ogni probabilità di un periodo momentaneo.

Salvatore Lotta, in primo piano, assieme ad alcuni clienti esteri incontrati a Fruit Logistica

Nel frattempo il gruppo sardo, che ha nel brand “L’Orto di Eleonora” uno dei propri cavalli di battaglia, sta lavorando per incrementare le proprie produzioni. “Consolideremo gli ottimi risultati dell’anguria senza semi Eleonora ottenuti nel 2017. Stiamo lavorando al raddoppio delle produzioni passando da 50 a 100 ettari. Si tratta di un prodotto di alta qualità, 100% sardo, alternativo alle angurie spagnole, e con un grado brix minimo di 11-12 gradi e un peso medio tra i 4 e i 6 chili”. I programmi prevedono anche una conferma della mini anguria Gavina con 180 ettari coltivati (+10-15%), una new entry sul melone Piel de Sapo caratterizzato da una long shelf life.

Anche i carciofi dovrebbero raddoppiare, raggiungendo i 20 milioni di capolini. Si confermeranno anche i pomodori Camone le cui produzioni, dopo i buoni riscontri del 2017, passeranno su un’area di 8 ettari.

Emanuele Zanini