MELINDA CONFERMA VOLUMI AI MINIMI MA PREZZI ELEVATI

Melinda ha confermato il crollo produttivo a causa delle gelate della scorsa primavera. Il calo si attesta su un -70% di mele rispetto alla media, con una parte significativa di prodotto destinato alla trasformazione. Il consorzio lo ha ricordato anche nell’ultima assemblea generale ordinaria dei soci in cui è stato approvato il bilancio di previsione 2017-2018. per quanto riguarda le vendita è stato precisato che “l realizzo commerciale, previsto di 85 milioni di euro, pari a 0,72 euro/Kg, pare ottimo osservando il realizzo al chilo ma risulta ovviamente deficitario in termini assoluti. Su questi realizzi purtroppo in questa stagione i costi incidono in modo un po’ più pesante del solito, sempre a causa della scarsa produzione”.

“Nonostante sul mercato i prezzi spuntati oggi, per ogni referenza, calibro su calibro, siano di gran lunga i più alti nella storia”, spiegano dal consorzio trentino, “la previsione è un liquidato da Melinda alle Cooperative di circa 0,496 euro sul totale conferito e, ai soci produttori, le Cooperative si prevede liquideranno mediamente 0,476 euro sul totale conferito (che prevede sempre un conto unitario delle mele da consumo fresco e di quelle uso industria)”.

Inoltre tutte le voci di costo sono state ridotte: le maggiori riduzioni provengono dal risparmio di energia, dalla diminuzione del costo del personale dipendente e dalla riduzione delle attività di marketing.

Melinda sottolinea inoltre come “le principali difficoltà dell’annata in corso risiedono principalmente nella quantità e qualità del prodotto conferito. Il risultato finale deve comunque scontare un mix qualitativo decisamente peggiore del solito che ne limita drasticamente il risultato finale”.