PAC, DE CASTRO: “BUDGET UE DEVE RIMANERE INVARIATO”

L’opzione di ridurre fino al 30% il bilancio della Pac post 2020 mi sembra illogica se non provocatoria. Bisogna infatti considerare che l’agroalimentare tira l’export europeo sui mercati mondiali, dà lavoro a 44 milioni di agricoltori nell’Unione europea, che i giovani stanno tornando alla terra con un’attenzione particolare alla tutela dell’ambiente e del territorio, e non ultimo che la Pac ha bisogno di innovazione!”. Questa la dichiarazione di Paolo De Castro (nella foto), Primo Vice Presidente della Commissione agricoltura dopo lo scambio di opinioni di ieri in Comagri con Günther Oettinger, Commissario responsabile per il bilancio e le risorse umane, sul documento di riflessione sul futuro delle finanze dell’UE e sul prossimo quadro finanziario pluriennale.

“Ritengo inammissibile– prosegue De Castro- l’idea di minare il futuro bilancio agricolo Ue e vorrei ricordare che negli anni è già passato dal 74% al 38% delle risorse europee restando inoltre in gran parte incompiuto il dettame del Trattato Ue di assicurare un tenore di vita equo alle popolazioni agricole grazie, in particolare, al miglioramento del reddito individuale di coloro che lavorano in agricoltura”.

“Ciò non toglie – sottolinea De Castro – che saremo sempre in prima linea per collaborare con la Commissione europea per trovare le soluzioni più adeguate al fine di salvaguardare il bilancio della PAC”.

In conclusione dichiara il Primo Vice Presidente: ”la ricostruzione dell’idea di Europa non può prescindere dall’agricoltura che è al centro di sfide epocali. Per il futuro abbiamo bisogno di una politica agricola “comune”, nessuna forma di ri-nazionalizzazione sarebbe accettata; di una PAC forte, certo sempre in evoluzione, ma capace di sostenere la sua funzione economica-produttiva, sociale e ambientale centrale nel disegno europeo”.