NUOVI SERVIZI INTERMODALI TRA PORTO DI BARCELLONA E SAINT CHARLES

Due nuovi servizi ferroviari per tutti i tipi di merci collegheranno la Catalunya (Spagna) all’Occitania (Francia) a partire dal 2020 e permetteranno un’implementazione del sistema logistico e infrastrutturale tra le due regioni europee in funzione dell’asse Nord-Sud sviluppando nuove soluzioni multimodali tra il porto di Barcellona e la piattaforma francese di Saint Charles e gettando le basi per trovare nuovi sbocchi di mercato per i prodotti catalani e occitani. Tra le azioni del programma anche l’attivazione di un osservatorio dei costi del trasporto intermodale.

È il progetto europeo Trails, Connessioni transnazionali intermodali verso la sostenibilità, lanciato lo scorso 22 febbraio dalla Cimalsa, impresa pubblica catalana che promuove, gestisce e amministra stazioni merci integrate. Trails unisce allo stesso tavolo di lavoro partner spagnoli e francesi quali la Generalità della Catalogna, FGC Ferrocarrils, il Consiglio generale delle Camere di commercio della Catalogna, il porto di Barcellona, Railgroup, la Regione Occitania, la piattaforma mediterranea MP2, l’hub Saint Charles International, Eurosud, l’impresa PSCCT che è un operatore di terminal multimodali ferrovia-ruote, la Camera regionale di commercio e industria dell’Occitania e FNTR dei Pirenei orientali.

“Abbiamo iniziato a lavorare a Trails circa tre anni fa – spiega Anne Florin capo relazioni esterne di Saint Charles che è il partner incaricato, fra l’altro, di coordinare la comunicazione del progetto – e a fine febbraio siamo arrivati al lancio. Si tratta della continuazione dei progetti europei IFreight-Med e Clyma che puntano a creare soluzioni di trasporto sostenibili nel Corridoio Mediterraneo implementando quelli su rotaia nelle connessioni nord-sud del bacino mediterraneo”.

Attraverso Trails, che fa parte del programma di cooperazione transfrontaliera Interreg V Poctefa che lo finanzierà per un totale di 1,35 milioni di euro in tre anni, a cui vanno aggiunti anche 879mila euro di sovvenzione Feder, la Catalunya sta giocando le sue carte, anche in tempi di grande turbolenza politica, da centro economico nevralgico non solo per la Spagna ma per l’intero sistema di connessioni logistiche del Mediterraneo andando a rinforzare il suo rapporto con i partner d’oltre confine e in particolare con l’hub di Saint Charles che sta lavorando per agganciare la crescita economica del territorio.

“Ogni giorno – ci spiega Fabienne Chauvineau, direttore di MP2, uno dei partner francesi del progetto – la frontiera è attraversata da 13mila camion, un numero impressionante soprattutto se si guarda a quello che significa in termini di CO2 dal momento che questo concentrato di trasporti su gomma si realizza in un tratto relativamente breve perché l’area interessata è di circa 200 km. Per questo abbiamo individuato come partner ideale Fgc Ferrocarrils che è una compagnia di trasporto locale, specializzata in questo territorio”.

Ferrocarrils, pur essendo un azienda regionale, è una delle poche compagnie ferroviarie al mondo che opera con quattro scartamenti differenti il che la rende appetibile per il mercato mondiale anche per il rafforzamento del legame che si viene così a creare tra il porto di Barcellona e l’hub di Saint Charles con conseguente apertura di nuovi sbocchi di mercato sia sul fronte catalano che Occitano.

Ferrocarrils, inoltre, che ha realizzato numerose linee tra aree non altrimenti connesse tra di loro, sia in Catalogna che in Spagna, ha da poco aderito ad un progetto di sviluppo del trasporto ferroviario che abbina il trasporto di macchine a quello riguardanti tutti gli altri tipi di merce, incluso quello refrigerato.

I due nuovi servizi entreranno in vigore dal 2020 ma in questi due anni saranno effettuati dei test intermedi per verificare l’efficienza ed eventualmente ottimizzare l’operazione. Test che ancora non è dato prevedere quando si realizzeranno dal momento che il programma Trails è stato appena lanciato.

Tra le azioni del programma Trails, c’è la realizzazione di un Osservatorio dei costi di trasporto intermodale che servirà ad integrare le informazioni sui costi logistici pubblicate annualmente da Cimalsa e quelle relative al trasporto su gomma pubblicate dal Dipartimento catalano Territori e Sostenibilità con l’obiettivo, da un lato, di creare trasarenza ai costi delle operazioni multimodali ma anche, d’altro, canto, di fare entrare in questo sistema, nuovi operatori di trasporto multimodale.

Mariangela Latella