MELE, LA FRANCIA AUMENTA L’EXPORT: +44% IN ITALIA

L’annus horribilis del comparto melicolo sta volgendo al termine e, facendo i dovuti scongiuri, gli alberi in fiore danno le giuste speranze per la stagione futura. Ma non per tutti i produttori europei la campagna è da dimenticare.

Sebbene nessuno sia stato risparmiato, in Francia la fase commerciale sta seguendo un andamento positivo grazie allo spazio lasciato sul mercato da quei Paesi a cui è andata decisamente peggio.

Nei giorni scorsi il Ministero dell’Agricoltura francese ha pubblicato il tradizionale rapporto annuale. La produzione ottenuta è stata pari a 1,47 milioni di tonnellate, la più bassa degli ultimi dieci anni escludendo il 2012. Tuttavia, a fronte di un calo produttivo a livello europeo del 21%, Oltralpe si è registrato un -3% soltanto.

A giovarne soprattutto l’export verso i Paesi comunitari, dove finora le vendite hanno segnato un aumento del 9%, ottenendo le performance migliori: +100% in Germania, +44% in Italia e +36% in Olanda.

Diminuiscono al contrario gli invii verso Paesi terzi, -15%, a causa della flessione della domanda in Medio Oriente (Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita) per il minor potere d’acquisto dei consumatori in linea con la contrazione del prezzo del petrolio.

In generale, dopo sette mesi dell’inizio della stagione commerciale, le esportazioni di mele francesi si attestano a 355.281 tonnellate, in aumento del +2% rispetto allo scorso anno. I risultati tuttavia sono previsti in ulteriore miglioramento, con un vero e proprio balzo al 12% entro fine campagna per le vendite in Ue.

Si tratta di un effetto congiunturale dovuto ai minori volumi disponibili dei competitor ma che potenzialmente potrebbe avere risvolti interessanti per l’opportunità avuta di farsi conoscere in paesi tradizionalmente presidiati da altri. Per il comparto melicolo francese il mercato estero rappresenta uno sbocco importante che nel 2016 ha assorbito il 38% della produzione nazionale (575.000 tonnellate, -20% sulla stagione precedente).

Chiara Brandi