APEO A SOSTEGNO DELLA LEGALITÀ NEL COMMERCIO DEI PRODOTTI FITOSANITARI

Apeo da tempo si batte per la massima legalità nel settore delle produzioni ortofrutticole. Sul tema si è svolto a Bari un incontro tecnico/legale, presso la sede dell’Associazione Produttori Esportatori Ortofrutticoli (APEO) promosso dalla società AlzChem Trostberg GmbH, sulle problematiche relative al commercio illegale dei prodotti fitosanitari, con una folta partecipazione degli operatori della filiera dell’ortofrutta.

Alla riunione è intervenuto il dott. Giovanni Papa, che ha illustrato gli aspetti tecnici del Sitofex®, il fitoregolatore prodotto dalla società tedesca AlzChem Trostberg GmbH, che viene utilizzato in agricoltura per regolare la dimensione del grappolo e degli acini nell’uva da tavola, oltre che per migliorare il calibro del kiwi e per prevenire il cancro batterico dell’actinidia.

L’incontro si è reso possibile dati gli ottimi rapporti che corrono tra la società e APEO, “sempre sensibile agli aspetti della legalità e della tutela ambientale, oltre a rappresentare un adeguato canale di comunicazione tra Gdo e consumatori sempre più attenti alla tracciabilità e alla sostenibilità dei prodotti ortofrutticoli”, dice Giacomo Suglia, presidente Apeo.

All’incontro è intervenuta l’avv. Franca Annicchiarico, sempre in rappresentanza di Alzchem, che ha fatto il punto sui numerosi casi di contraffazione, relativi al Sitofex®, che sono stati riscontrati in varie parti d’Italia, Puglia compresa e sul commercio illegale del principio attivo. L’avv. Annichiarico ha precisato che la società tedesca ha già sporto denuncia/querela contro ignoti presso le Procure di Bari, Reggio Calabria, Latina e Ravenna al fine di contenere l’espansione del mercato di prodotti illegali a base di forchlorfenuron (CPPU), il principio attivo contenuto nel Sitofex®.

Lo scopo di AlzChem – ha annunciato illegale – è quello di promuovere una campagna di informazione sul territorio nell’auspicio di una crescita professionale sempre più consapevole degli operatori, a garanzia della legalità nel commercio dei prodotti fitosanitari, nell’interesse prioritario dei consumatori e degli stessi operatori del comparto.