PALLOTTINI: “FARE SQUADRA NELLA FILIERA DISTRIBUTIVA. SERVE ALLEANZA TRA INGROSSO E DETTAGLIO”

Mani tese ai mercati rionali e ai dettaglianti da parte Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati, la rete dei principali Centri Agro-Alimentari italiani nonché general manager del CAR di Roma.

La sua visione parte dall’idea di fare squadra all’interno della filiera distributiva per ottimizzare la gestione delle strutture e della logistica, per strutturare progetti comuni sotto il vessillo della qualità e della sicurezza del prodotto.

“La qualità e l’accessibilità del prodotto fresco – ha affermato nel corso dell’incontro ‘Le opportunità del dettaglio specializzato’, promosso da FIDA , la Federazione italiana dei dettaglianti di Confcommercio, e Italmercati, che si è svolto ieri al Macfrut di Rimini – sono due concetti che vanno promossi a tutti i livelli della filiera: dal campo, al dettaglio tradizionale fino ai mercati rionali. L’accessibilità al cibo fresco e di qualità è possibile laddove c’è legame con l’agricoltura tradizionale. Su questo fronte, occorre costruire un accordo politico di filiera che poi si possa tradurre anche in scelte economiche condivise per difendere in modo decisivo queste realtà. Penso che sia una strada obbligata, anche se poco battuta attualmente, per mantenere viva tutta la filiera”.

Fabio Massimo Pallottini

I mercati rionali sono un suo tema ricorrente. Spesso ha parlato della necessità di ridisegnare la distribuzione anche valorizzando questo ‘patrimonio’ della logistica di prossimità. Cosa ha in mente?

“Da romano – ci spiega a margine dell’incontro – non posso non ricordare che questa realtà importante di mercati fa parte della storia della mia città sicché da cittadino guardo al depauperamento di queste strutture con grande dispiacere”.

Da presidente di Italmercati, invece?

“Penso che dovremmo e potremmo costruire una sorta di alleanza tra i mercati all’ingrosso e i mercati al dettaglio. Un’alleanza che deve essere sia politica, nel senso di politica economica, che di business. Oggi di fatto, al di là del quotidiano rapporto di approvvigionamento, non c’è”.

A cosa si riferisce, nello specifico?

“Manca un ragionamento per provare a capire insieme le sinergie che si possono sviluppare, cosa possiamo fare insieme dal punto di vista gestionale, dal punto di vista della comunicazione o anche della qualità e della sicurezza. Sono certo che se ci mettiamo tutti ad un tavolo, sono tante le cose che potremo fare insieme”.

A Macfrut ha appena lanciato un progetto di Shopfitting insieme all’azienda Cefla, finalizzato alla realizzazione di un format per i negozi al dettaglio del futuro. Come è nata quest’idea?

“Se guardiamo alla situazione italiana del commercio ortofrutticolo al dettaglio – continua Pallottini – abbiamo davanti una situazione a macchia di leopardo. A Roma, ad esempio, il dettaglio specializzato di qualità è sempre minore mentre crescono esponenzialmente i negozi gestiti da stranieri dove il prodotto viene quasi svilito”.

In che senso?

“Che viene visto come merce da caricare e portare via e non trattato come qualcosa da scegliere e acquistare con consapevolezza. Penso che facendo squadra, questa tendenza possa essere invertita. Occorre riconsiderare cosa significa fare oggi il commerciante di ortofrutta. Da qui nasce la collaborazione con gli amici di Cefal”.

In cosa consiste il vostro progetto?

“Vogliamo provare a fare il format del negozio di ortofrutta moderno che faccia capire ai romani che l’ortofrutta non sono gli scarti che si trovano sui marciapiedi a margine dei negozietti ma un prodotto di qualità che va trattato e gestito con professionalità. Per questo il CAR si fa carico di questo progetto pur essendo un mercato all’ingrosso. Non è un modo di fare concorrenza al dettagliante che sarà colui che comunque gestirà il punto vendita, ma questo progetto vuole dimostrare che è possibile fare commercio al dettaglio in un altro modo”.

Da sinistra: Luca Braia (assessore regionale all’Agricoltura dela Basilicata), Andrea Segrè (presidente del Caab di Bologna), Fabio Massimo Pallottini e Stefano Bonaccini (presidente della Regione Emilia Romagna)

Una mano tesa anche verso FIDA?

“Abbiamo iniziato con questa iniziativa che è un passo concreto. Si tratta di un ragionamento che avviamo oggi con Cefla ma potremmo proporre anche alla Federazione dettaglianti come primo step verso una possibile convergenza”.

Mariangela Latella