NELLE ISOLE ALMAVERDE NESSUN EFFETTO “BIO SHOPPER A PAGAMENTO”

La penetrazione del biologico nei canali della distribuzione moderna è ormai un dato consolidato; più spazio sullo scaffale, maggior dignità espositiva e più profondità di gamma sono tra i fattori principali grazie ai quali ciò è stato possibile. Ogni operatore interpreta in maniera differente tale evidenza e la traduce concretamente declinando la propria offerta in base a specifiche strategie aziendali. Per Paolo Pari (nella foto), direttore del Consorzio Almaverde Bio – incontrato da Greenplanet al Macfrut – tale valore è da ricercare attraverso progetti di category basati su assortimenti efficaci di prodotti stagionali, alto-rotanti e dall’elevato contenuto di servizio, oltre che sulla loro caratterizzazione ed evidenziazione.
‘Certi dell’inefficacia di promozioni e scontistiche indifferenziate sull’intero assortimento, ma consapevoli della funzionalità di offerte mirate in termini di fidelizzazione del consumatore, abbiamo pensato alla realizzazione di format per la vendita di biologico sfuso all’interno di negozi promiscui, ovvero laddove ad oggi – spiega Paolo Pari – l’ortofrutta biologica è disponibile solo confezionata. Mi riferisco alle Isole Almaverde Bio con vendita assistita nelle grandi superfici o a libero servizio nei superstore, grazie alle quali è possibile una maggiore scelta d’acquisto e una battuta media più contenuta poiché basata sulle reali preferenze ed esigenze del consumatore”.
Un servizio che contribuisce ad accrescere – sostiene Pari – l’incidenza della categoria sul totale del venduto e che non sembra in alcun modo risentire dell’effetto ‘bio-shopper a pagamento’: nelle Isole Almaverde Bio con vendita assistita l’ortofrutta sfusa ha una percentuale di oltre l’80% sul totale delle vendite di frutta e verdura bio, mentre nelle Isole self tale percentuale è al 50%.
Nel 2017 il fatturato di Almaverde Bio-Canova si è attestato attorno ai 100 milioni di euro. Una crescita continua, sostenuta dalla costante ricerca di miglioramento varietale e di innovazione di prodotto.
Il marchio Almaverde Bio, che associa 11 imprese specializzate nelle diverse categorie dell’agroalimentare biologico (per l’ortofrutta licenziataria esclusiva del marchio è Canova del Gruppo Apofruit), sta riscuotendo ottimi risultati anche sui mercati internazionali.

Chiara Brandi 

(fonte: Greenplanet.net)