LA FRANCIA PENSA DI INSERIRE IN ETICHETTA DI FRUTTA E VERDURA I PESTICIDI USATI

Entro il 2023 in Francia l’elenco dei pesticidi utilizzati potrebbe apparire sulle etichette di frutta e verdura in vendita sugli scaffali dei supermercati. Una proposta inserita all’interno della legge sul cibo e sull’agricoltura voluta dal presidente Emmanuele Macron e che arriva a conclusione dei cosiddetti stati generali dell’alimentazione (États généraux de l’alimentation – EGA), che dallo scorso 20 luglio hanno visto impegnati in consultazioni, dibattiti e workshop diverse categorie di attori del settore agro-alimentare come ONG, sindacati, ricercatori, consumatori, produttori, distributori, industria agro-alimentare e politici.

Affinché tale obbligo diventi definitivo, tuttavia, si attende l’approvazione del Senato, ma Oltralpe le associazioni dei consumatori si ritengono già più che soddisfatte. Nonostante non siano stati forniti ulteriori dettagli su come verrebbe applicata tale misura, resta certo che diverrebbe obbligatorio elencare il numero di applicazioni di pesticidi o diserbanti utilizzati sul prodotto ortofrutticolo in vendita. Nell’ambito dello stesso provvedimento si prevede l’imposizione ai produttori di carne di inserire sulle confezioni tutte le informazioni relative alle condizioni in cui gli animali sono allevati e nutriti, esplicitando l’eventuale uso di mangimi geneticamente modificati.

Un percorso chiaro e lineare quello del governo francese che – nonostante abbia visto respingere la proposta di introdurre pasti vegetariani nelle mense pubbliche per non “imporre uno stile di vita” ai cittadini – ha incassato l’approvazione del disegno di legge in base al quale entro il 2022 il 50% del cibo servito dovrà essere di origine biologica (almeno per il 20%), locale o prodotto secondo determinati standard ambientali.

Chiara Brandi