PORTO DI VENEZIA, AMPLIATA LA CAPACITÀ DI INGRESSO PER NAVI CONTAINER, MA È POLEMICA CON IL SINDACO

“Ringrazio il sindaco Brugnaro per la possibilità che ci offre di chiarire, ancora una volta, che gli escavi volti ad accogliere navi da 8.500 Teu sono conclusi”.
Ha commentato così il presidente dell’Autorità portuale di Venezia, Pino Musolino (nella foto), la conclusione dei lavori di scavo e adeguamento del canale Malamocco-Marghera, attraverso cui sono stati rimossi 80mila metri cubi di sedimenti. In questo modo il Porto di Venezia, che ha aumentato il traffico container dell’1,3% nel primo quadrimestre 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è per la prima volta in grado di ricevere navi porta contenitori da 8.500 TEU. Musolino risponde più volte agli interrogativi posti in questi giorni dal sindaco rispetto all’operato dell’Autorità portuale: “Sono certo, sebbene non emerga dalle sue dichiarazioni – ha sottolineato – che, nel suo duplice ruolo di amministratore e di imprenditore, il sindaco ha ben compreso come gli interventi infrastrutturali operati dagli enti pubblici, in questo caso dall’Autorità di sistema portuale, sono volti ad aumentare la competitività dello scalo e che, parallelamente, il mercato risponde a tali interventi con logiche e tempi differenti”.

“Non siamo nell’Unione Sovietica – ha rimarcato – dove il pubblico decide cosa deve fare il privato e controlla il mercato”. Musolino rivendica, per bocca dell’Autorità portuale, il rinforzo “della flotta di navi che operano sulla rotta Venezia-Estremo Oriente, attiva nel nostro porto da diversi anni e che non ha mai smesso di scalare a Venezia durante l’ultimo anno e mezzo, la cui rilevanza strategica è confermata dall’impegno delle compagnie della Ocean Alliance a garantire il servizio con frequenza settimanale”.

(fonte: Ansa)