FRUTTA ESTIVA IN CRISI, SECONDULFO: “MANCANO I CONSUMI, VENDITE A PICCO, GUERRA DEI PREZZI. COSÌ PERDIAMO TUTTI”

Dopo un inizio piuttosto promettente, la campagna della frutta estiva è entrata in crisi. Per Salvatore Secondulfo (nella foto), dell’omonima op Secondulfo, nonché Protagonista del Corriere Ortofrutticolo 2017 e Oscar dell’ortofrutta 2018, a partire dall’8-10 giugno l’offerta di prodotto è aumentata in maniera consistente. “Molta merce non è di grande qualità, a causa anche delle grandinate subite nelle ultime settimane. Per questo molto prodotto non può essere esportato all’estero, dove sono richiesti alti standard, e rimane in Italia, ingolfando di fatto il mercato”.

“Si tratta di una crisi strutturale, di consumi e di prezzi, con l’offerta superiore alla domanda a causa anche di accavallamenti produttivi causati dall’andamento climatico. Uno dei problemi è l’aspetto commerciale”, sottolinea Salvatore Secondulfo. “Si sta assistendo ad una “guerra” dei prezzi senza regole che rischia di far perdere tutti, facendo perdere il valore della frutta. Fino a fine maggio le quotazioni delle drupacee erano state migliori rispetto agli anni precedenti. Ma dall’8-10 giugno si è generata una crisi dei consumi che ha fatto crollare le vendite del 30-40%”.

Nettarine, albicocche e pesche con il marchio Miss Dolcezza di Secondulfo

Le difficoltà riguardano le albicocche ma soprattutto le pesche e nettarine.

Su quest’ultime due produzioni, la partenza era stata anche buona con previsioni che parlavano a fine maggio, primi di giugno di prezzi superiori anche del 20% per mancanza di prodotto e domanda più elevata.

Per quanto riguarda le albicocche, secondo Secondulfo la campagna ha fatto registrare un calo produttivo del 25-30%, a causa del maltempo con gelate importanti in momenti topici per la maturazione del frutto. “Tutto questo ha influito sul prodotto minando il suo gusto ed il giusto grado di maturazione. La gdo ha mantenuto costante comunque la sua richiesta, sicuramente non eccedente soprattutto nel periodo precoce. Il rinnovamento varietale, che da sempre sostengo, ci consentirà di garantire il rapporto e la qualità che da sempre ci contraddistingue. La nostra Op – aggiunge Secondulfo – grazie alla sua aggregazione con piccoli e grandi produttori ci consente di sopperire alle carenze del prodotto e far fronte almeno per il momento alle richieste della gdo, mantenendo costante anche i prezzi del mercato”.

Secondulfo fa il punto anche sulla campagna fragole, compromessa a causa delle piogge e del freddo dal punto di vista della qualità, anche “con il conseguente calo del 30-35% della produzione. Abbiamo avuto un aumento dei prezzi intorno al 10-15%, nonostante ciò permane la carenza dei volumi del prodotto che non abbiamo potuto colmare”.

Emanuele Zanini