CPR SYSTEM COMPIE 20 ANNI NEL SEGNO DELLA SOSTENIBILITÀ, FATTURATO SFIORA I 56 MILIONI

“Mai come oggi la Politica volge attorno al tema della sostenibilità, poiché si tratta di una necessità dettata dalle difficoltà emerse a livello di compatibilità ambientale delle nostre decisioni. La futura PAC non può dunque esimersi da tenerlo ben presente”. A dichiararlo è Paolo De Castro, primo vicepresidente Commissione agricoltura e sviluppo rurale al Parlamento europeo, collegato da Bruxelles alla tavola rotonda organizzata questa mattina a Ferrara dal CPR System in occasione del suo ventennale di attività.

“Sostenibilità – continua De Castro – significa anche innovazione, poiché essa si lega al minor uso di prodotti chimici grazie all’agricoltura di precisione, interconnessa a sua volta al tema dello smart farming e delle nuove biotecnologie intra-specie che danno la possibilità di combattere le malattie delle piante grazie alla genetica. Apertura all’innovazione al servizio della sostenibilità e, altro aspetto importante da non dimenticare, della logistica, che nel prossimo futuro dovrà svilupparsi cercando di ridurre al massimo l’impatto ambientale. Su queste direttive verte il lavoro della Commissione agricoltura e su questo stiamo concentrando i nostri sforzi”.

“Il tema della sostenibilità è sempre più determinante nelle scelte dell’impresa – ha aggiunto Francesco Avanzini, presidente CPR System – perché ridurre gli impatti ambientali significa anche puntare ad abbassare i costi economici e avere un vantaggio competitivo nei confronti dei consumatori, sempre più attenti e sensibili a questi aspetti: in particolare, per quanto riguarda i contenitori per il trasporto di frutta e verdura dal campo al supermercato, gli aspetti di sicurezza e sostenibilità per il consumatore oramai sono più importanti delle prestazioni in termini di protezione del prodotto e dei bassi costi, anche quando questi andrebbero a ridurre l’impatto economico dell’imballaggio sul prezzo di vendita finale”.

“In futuro CPR System non potrà non tenerne conto – ha aggiunto – stiamo già lavorando sul miglioramento della logistica attraverso un prodotto più leggero e ancora più trasportabile, all’utilizzo di nuovi materiali plastici e ad alternative di trasporto su ferro e acqua. Infine, forti di una buona reputazione – conclude Avanzini – la nostra idea è di ampliare il nostro business puntando a crescere anche in altri settori oltre a quello ortofrutticolo”.

Altro elemento emerso nel corso del dibattito è l’importanza data dai consumatori alla riduzione dei rifiuti prodotti per la distribuzione di frutta e verdura. Ne è consapevole Simona Caselli, assessore all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna e presidente di Arefhl che sottolinea l’efficienza del sistema regionale di ritiri dal mercato preso come best case in altre aree del Paese. Soffermandosi poi sull’importanza dell’attività svolta da CPR System Caselli ricorda come nei piani operativi OCM non siano stabiliti finanziamenti per azioni legate al riuso della plastica. “Come presidente di Arefhl credo si possa valutare di fare richiesta formale in Europa per inserire questa possibilità nella prossima PAC”.

L’aspetto avveniristico dato dall’aver capito oltre vent’anni fa l’importanza dell’economia circolare – le cassette CPR System vengono ritirate dai depositi e consegnate ai pdv della GDO dove, una volta svuotate, vengono ritirate, sanificate e rimesse in circuito -, è stato sottolineato dal direttore generale di Legambiente Giorgio Zampetti mentre il direttore generale di Apofruit Ilenio Bastoni ha ricordato la necessità di una maggior aggregazione tra imprese per raggiungere obiettivi di sostenibilità a trecentosessanta gradi.

CPR System ha scommesso sull’ambiente vent’anni fa e oggi conta oltre mille soci tra produttori, distributori, trasportatori e fornitori di servizi accessori e un fatturato nel 2017 che supera i 55,7 milioni di euro (+1,7%). Crescono patrimonio netto, a quota 36,84 milioni di euro (+7,4%), capitale sociale, che sale a 17,1 milioni di euro (+5,9%) e utile netto, pari a 1,9 milioni di euro (+38,9%). Segno positivo anche per le movimentazioni complessive che arrivano a 134,5 milioni (+2,33% per le cassette, + 1,74% per i pallet e +2,03% per i mini bins). Un dato significativo per l’azienda che fa di questa attività il perno di un modello perfetto di economia circolare, che consente di non immettere rifiuti nell’ambiente e che rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra i diversi attori della filiera (produttori, operatori della logistica e grande distribuzione organizzata).

A questi risultati contribuisce l’attività di Fc Log, società controllata da CPR System e dal 2015 operante anch’essa nel settore del pooling logistico verso distributori non soci, portando il fatturato consolidato di Gruppo a 57,8 milioni di euro.

Chiara Brandi

 

Nelle foto, da sinistra: Simona Caselli, assessore regionale all’Agricoltura Emilia Romagna; Ilenio Bastoni, direttore generale Apofruit; Giorgio Zampetti, direttore generale Legambiente; Francesco Avanzini, presidente Cpr System