PESCA SATURNIA, UN GIOIELLO ITALIANO

Cognome: Pesca. Nome: Saturnia. Del caso della pesca piatta più famosa d’Italia e si può dire d’Europa – tanto che gli spagnoli ci stanno studiando – si è parlato questa mattina nella sua terra, le Marche, all’Auditorium San Rocco di piazza Garibaldi a Senigallia, in occasione del convegno ‘Le eccellenze agroalimentari delle Marche – La Pesca Saturnia’, con un taglio culturale più che colturale, perché dietro ad una varietà di eccellenza c’è tradizione, territorio, arte culinaria, sostenibilità che fa rima con qualità (a 360 gradi), una forte passione e una continua attenzione all’innovazione.

La Pesca Sarurnia è una nicchia: 85 ettari in produzione, 100 entro due anni, poco più del 10% della produzione italiana di pesche piatte (800 ettari). Niente a confronto della produzione spagnola. La Spagna produce più pesche piatte che pesche tradizionali: ne fa 355 mila tonnellate l’anno su 14.535 ettari, le vende in Italia, le vende in tutta Europa ma ha pensato troppo alla quantità e meno al resto e oggi la redditività dei produttori spagnoli è calata, è bassa. In Italia è un’altra storia, un’altra storia è in particolare Saturnia. La assorbe al 100% la GDO con le sue private label di eccellenza ma le prospettive nell’horeca sarebbero enormi. Non a caso, oggi a Senigallia, la Pesca Saturnia è entrata nel menù del ristorante Uliassi, uno dei migliori ristoranti di pesce d’Italia (qualcuno dice il migliore): latte di armelline di Pesca Saturnia nel Pancotto, Pesca Saturnia arrostita con il rombo alla griglia, paccheri alle vongole e alla Pesca Saturnia, Rana pescatrice in potacchio di Pesca Saturnia e infine questa stessa Signora Pesca nel dessert con lemongrass e granita di mandorla. Insomma, una Pesca Gourmet, esaltata dalla sapienza dello chef Mauro Uliassi (relatore al convegno). Peccato che di Saturnia si facciano in Italia meno di 2.000 tonnellate.

Perché non se fanno di più?

Risponde alla domanda Marco Eleuteri, titolare con la sorella dell’azienda agricola Eleuteri e direttore commerciale dell’OP Armonia: “Abbiamo una cura maniacale della qualità. Saturnia viene lavorata a mano e segue un disciplinare di produzione assolutamente rigido. Dovremmo fare aggregazione e nello stesso tempo non perdere le caratteristiche attuali. Dobbiamo provarci”.

Marco Eleuteri ha raccontato la storia dell’azienda di famiglia e della trentennale esperienza con le pesche piatte di cui si era innamorato il padre Giorgio. Un’esperienza unica in Italia che ha portato alla fine a selezionare Saturnia, prendendo ad esempio l’esperienza americana della Stark Saturn. La Pesca Saturnia è dunque una pesca della tipologia platicarpa, caratterizzata dalla peculiare forma schiacciata. È un’evoluzione della Pesca Tabacchiera, varietà prodotta in Sicilia, e in particolare della citata varietà americana, e viene coltivata a sua volta nelle zone collinari attraversate dal fiume Chienti, in provincia di Macerata e Fermo.

Come il convegno di oggi ha confermato, per le eccezionali caratteristiche organolettiche, la Pesca Saturnia è reputata da esperti e appassionati un gioiello della gastronomia marchigiana e uno dei diamanti dell’intero comparto agricolo nazionale. Il principale produttore, nonché proprietario del marchio, è proprio l’azienda agricola Eleuteri di Civitanova Marche, gestita dai fratelli Laura e Marco.

In azienda gli Eleuteri fanno sperimentazione e ricerca in collaborazione con alcuni dei più importanti centri di ricerca italiani. Attualmente nel campo sperimentale dell’azienda sono sotto osservazione 1.200 incroci. Marco Eleuteri guarda al futuro della Saturnia con grandi speranze. “Quando avremo la Saturnia a polpa gialla, la Percoca Saturnia, la Nettarina Saturnia non ce ne sarà più per nessuno nel mondo delle pesche”.

Affascinante la relazione dello storico dell’alimentazione dell’Università di Parma Tommaso Lucchetti: l’impiego delle pesche in cucina, in abbinamento ai vari piatti, carni comprese, è un ritorno al Rinascimento.

Antonio Felice

 

Nella foto, da sinistra: Antonio Paolini, giornalista eno-gastronomico di Gambero Rosso, Fabrizio Volpini, consigliere della Regione Marche e Marco Eleuteri, titolare dell’Azienda Agricola Eleuteri e direttore commerciale OP Armonia