AGRIBOLOGNA TESTA L’ORTICA NELLA SUA IV GAMMA

L’ortica come erba da sfruttare di più e meglio come ingrediente di alimenti e bevande. Alcuni utilizzi molto moderati e alcune sperimentazioni per un utilizzo maggiore sono in corso. Il 5 luglio se ne è parlato a Bondeno, in provincia di Ferrara, dove durante un convegno è stata presentata l’ottava edizione della Sagra dell’Ortica che si terrà a Malalbergo, in provincia di Bologna, dal 30 agosto al 9 settembre.

In Italia sono presenti sei specie di ortica, ricchissime di vitamine A, C, D, K clorofilla e sali minerali. Hanno così tanto ferro disponibile da renderla concorrente agli spinaci dal punto di vista nutrizionale. In cucina si usano le foglie giovani raccolte prima della fioritura. Le foglie, a livello casalingo, possono essere lessate in acqua o a vapore e condite, o usate per ripieni di pasta, minestre, zuppe, torte salate. L’ortica contiene fosforo, magnesio, calcio, silicio, manganese e potassio. Nel pensare alla salute dei denti e delle ossa, dei capelli e della pelle, possiamo capire quanto siano essenziali questi sali minerali, e ancor più prende rilevanza la loro presenza indispensabile alle innumerevoli trasformazioni biochimiche che nel nostro corpo avvengono attimo dopo attimo grazie alla loro giusta presenza. Gli usi nella tradizione erboristica vedono l’ortica impiegata come erba rimineralizzante e ricostituente, depurativa e diuretica, disintossicante e alcalinizzante, grazie alla capacità di facilitare l’eliminazione di tossine e residui acidi del metabolismo corporeo. La presenza di ferro e acido folico dona all’ortica la proprietà di stimolare la produzione di globuli rossi, e quindi è consigliata in casi di anemia. Nel sistema circolatorio viene utilizzata come antiemorragico anche grazie alla capacità vasocostrittrice che fa ridurre i vasi sanguigni e rallenta il flusso del sangue.

A Bondeno era presente Lauro Guidi, presidente di Agribologna, che ha fatto una dichiarazione interessante: “Nel nostro stabilimento per la IV Gamma stiamo testando l’ortica a livello agronomico. Abbiamo proposto a un nostro produttore orticolo un impianto di ortica. Siamo partiti dal seme per ottenere la piantina e abbiamo effettuato i trapianti. La coltivazione è stata realizzata a Castenaso”. Di più Guidi non ha detto ma la curiosità attorno a queste sperimentazioni non è poca nel mondo della IV Gamma italiana.

(Fonte: freshcutnews.it)