LE PREVISIONI SULLE MELE, ASSOMELA: “BUONE PROSPETTIVE MA ATTENZIONE ALLA SICCITÀ”

Potrebbe essere un’annata favorevole per il mondo della mela italiana, non senza, tuttavia, alcune incognite, legate a siccità e andamento dei mercati.

Dopo la diffusione dei dati previsionali emersi questa mattina a Prognosfruit (leggi news), Assomela oltre ad analizzare i dati ha delineato il quadro che potrebbe emergere nella stagione ormai alle porte, pur sottolineando come diversi elementi potrebbero influenzare prossimamente il mercato e cambiare un po’ le carte in tavola.

Ad oggi emerge come il volume di mele disponibile nella zona comunitaria, stimato alla fine di luglio, potrebbe essere tra i più alti di sempre. “Vanno peraltro attentamente considerati i problemi legati alla siccità ed alla conseguente possibile riduzione di calibro dei frutti, già evidenti in diversi Paesi”, sottolinea Assomela.

“In questo contesto, se la scarsità di precipitazioni e le altre temperature dovessero permanere anche per il mese di agosto, le previsioni, intese sia come volume che come la qualità dei frutti, dovrebbero essere riviste. In uno scenario di questo tipo, l’Italia e tutte le regioni europee a più alta vocazione melicola potrebbero trarre vantaggio dalla diffusa dotazione di impianti di irrigazione, in grado di sostenere la produzione e la qualità dei frutti”.

Assomela analizza poi lo scenario internazionale ricordando come “il prolungamento della chiusura del mercato russo e la instabile situazione economica e politica nei principali Paesi nord africani rimangono elementi importanti per la commercializzazione delle mele, che potrebbero influire sfavorevolmente sul corso della stagione 2018/2019”.

Assomela ribadisce come alcuni Paesi produttori, tra cui l’Italia, soffrono non solo della perdita di mercati ormai consolidati (Egitto e Algeria su tutti), ma anche delle difficoltà la mancanza di protocolli fitosanitari bilaterali tra lo Stato esportatore e quello importatore. “In questo contesto un maggiore impegno delle autorità dei singoli stati e dell’UE, costantemente richiamato da associazioni di tutti i paesi ad a tutti i livelli, non solo è auspicabile, ma necessario”.

“L’inizio della stagione commerciale 2018/2019, totalmente libero da mele della stagione precedente, potrebbe giocare a favore dell’annata entrante.

Da considerare anche la progressiva maggiore disponibilità di varietà moderne ed apprezzate dal mercato ed il ruolo dell’industria di trasformazione, che potrebbe rappresentare una valvola di sfogo interessante per i frutti di bassa qualità.

Infine, stante la pressione interna nel bacino Europeo e il tasso di cambio sfavorevole per operatori di paesi “terzi”, non si prevede un aumento della importazione da paesi dell’Emisfero Sud, che nel 2017/2018, favorite dalla scarsa disponibilità di prodotto in Europa, erano invece leggermente riprese.

In questo contesto le aspettative per la stagione commerciale 2018/2019 restano ragionevolmente positive, soprattutto per i frutti di qualità e calibro superiore e per la forte organizzazione del sistema melicolo italiano, che rappresenta un fattore di competitività determinane, in particolare per guidare il processo di innovazione varietale e per l’esportazione.

Nel prossimo futuro l’impegno del sistema produttivo melicolo orienterà ancora maggiore energia verso l’export, ma per un effettivo successo resta indispensabile un vero approccio di sistema, partendo da una chiara scelta politica di base, per un preciso e maggiore coinvolgimento delle strutture ministeriali competenti”.