KIWI, RITORNO ALLA NORMALITÀ, BOOM DEL GIALLO. MA LA GRECIA FA PAURA

Ritorno alla normalità produttiva per il kiwi italiano ma con la Grecia sempre più minacciosa all’orizzonte (ma con volumi stabili attorno alle 220 mila tons). Questo in sintesi il quadro emerso nell’incontro organizzato dalla Camera di Commercio di Verona nella città scaligera, con i dati, stime produttive del comparto illustrate in particolare dal direttore di Cso Italy Elisa Macchi.

In Italia, dopo un difficilissimo 2017, quest’anno la produzione dovrebbe attestarsi a oltre 435 mila tonnellate commercializzabili (+18% sul 2017) su 25.220 ettari. In forte ascesa il kiwi giallo che con 2.860 ettari dedicati (4.467 in totale considerando quelli che andranno in produzione nei prossimi anni) segna un +40%, con volumi pari a 61.700 tons (+64% rispetto ai 37.500 tons del 2017). Per il kiwi verde previste quasi 373.500 tonnellate, in recupero sul 2017 ma in calo del 16% sulla media degli ultimi tre anni (2014-2017).

Per quanto riguarda le regioni produttive, Emilia Romagna e Calabria rilevano un leggero incremento delle aree (+3% per la prima, +1% per la seconda), mentre sono in calo Lazio (-4%), Piemonte (-6%), specie a causa della moria, e Veneto (-3%).

Nella stagione 2017/18 l’export italiano è sceso del 16% rispetto all’anno precedente. La produzione 2017/18 era diminuita del 18% rispetto al raccolto 2016/17. Dunque la flessione dell’export è risultata inferiore dal punto di vista percentuale rispetto alla produzione.

Bene il valore e il prezzo di vendita al dettaglio, aumentati in entrambi i casi del 6% nel 2017 sull’anno prima.