PRIMO PASSO DEL TAVOLO ORTOFRUTTA PROMOSSO DALLA FILIERA. PROSSIMO INCONTRO ENTRO DUE MESI

Primo passo per il Tavolo Ortofrutta, che si è riunito questa mattina nella sala Cavour del ministero delle Politiche Agricole di via XX Settembre a Roma. Nella riunione convocata dal ministero delle Politiche Agricole e del Turismo e presieduto da Alessandra Pesce, sottosegretaria al Mipaaft con delega all’Ortofrutta, era rappresentata tutta la filiera ortofrutticola, dalla produzione all’ingrosso, dalle associazioni di categoria fino al mondo della distribuzione. Dopo il primo incontro sperimentale dello scorso dicembre (leggi news) convocato ancora con il Governo passato, il vertice di questa mattina è entrato più nei dettagli delle principali questioni aperte per il comparto. L’incontro si è così concentrato in particolare sui temi dell’abbattimento delle barriere fitosanitarie, dei controlli delle merce importata e sull’introduzione di un catasto delle produzioni.

Sulle barriere fitosanitarie è stato ribadito e sottolineato come sia necessario stringere accordi bilaterali con Paesi chiave per l’export, e così abbattere i troppi vincoli che impediscono alle aziende di esportare in certe nazioni. L’altro tema chiave trattato è la definizione di un catasto delle produzioni che consenta una precisa programmazione delle quantità di ortofrutta da produrre e commercializzare.

Dopo aver ascoltato le osservazioni dei presenti, il sottosegretario Pesce ha preso alcuni impegni con i rappresentanti del mondo ortofrutticolo. Il ministero farà una sintesi di ciò che è emerso questa mattina e realizzerà un documento in cui verranno messe nero su bianco le principali richieste emerse quest’oggi. Inoltre la riunione di stamane non rimarrà un evento a sé ma l’intenzione è di riconvocare il Tavolo entro due mesi per entrare più nel concreto e nello specifico dei temi presi in esame, fornendo dati e informazioni più precisi e dettagliati e creando un metodo di lavoro. L’obiettivo insomma sembra davvero quello di creare un Tavolo Ortofrutta permanente.

Alessandra Pesce

“Quello di oggi è un passo importante – ha affermato il Sottosegretario Pesce – che conferma il nostro impegno verso i territori e l’ascolto delle esigenze degli operatori. È necessario agire per rafforzare un comparto che vale 11,6 miliardi di euro e a cui è dedicata una specifica Organizzazione comune di mercato. Dobbiamo lavorare per aumentare il livello di aggregazione dell’offerta, per soddisfare un mercato in continuo cambiamento e aumentare la nostra propensione all’export. Per raggiungere questi obiettivi è necessario il contributo di tutti gli operatori, con una visione d’insieme per rendere coesa la filiera e con un approccio strategico alla pianificazione. Il Ministero c’è e vuole inaugurare una nuova stagione di concertazione, consapevole che solo con il contributo di tutti si possa vincere la sfida della competitività”.

Le intenzioni del Ministero sono piaciute ai rappresentanti della filiera che hanno espresso la loro soddisfazione.

Per Marco Salvi, presidente di FruitImprese, “le premesse sono buone. Il Tavolo può diventare strategico per il settore e fargli fare un salto di qualità. Ora servono azioni concrete e far convergere tutta la filiera verso un unico obiettivo”, ha affermato Salvi, che si è detto comunque moderatamente ottimista sul futuro. “Ora guardiamo avanti con una certa fiducia e rimbocchiamoci le maniche”.

Anche Paolo Bruni, presidente del Cso Italy, ha avuto “una buona impressione dall’incontro e dalle intenzioni della sottosegretaria Pesce, che ha gestito in maniera pragmatica l’incontro. Ora dalle parole devono seguire i fatti. Ma le premesse per fare bene ci sono tutte”.

Soddisfatto pure Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati. “La sottosegretaria Pesce ha avuto il merito di far ripartire un Tavolo fermo da troppo tempo (la prima e unica riunione risaliva al dicembre dell’anno scorso, ndr). Ora serve una semplificazione del Tavolo e redigere un’agenda con obiettivi da definire e raggiungere. Per quanto riguarda nello specifico i Mercati”, ha aggiunto Pallottini, “pur essendo nella parte finale della filiera, non devono essere trascurati. Serve non solo lavorare per la produzione, comunque fondamentale, ma anche sui consumi, sulla distribuzione dei prodotti e sulla logistica”.

Tema quest’ultimo su cui gli ha fatto eco Valentino Di Pisa, presidente di FedagroMercati. “È una grande opportunità per il settore. Un’occasione anche per discutere non solo dell’export, che rimane comunque imprescindibile, ma anche dei consumi interni del fresco e delle soluzioni per rilanciarli”.

Impressione positiva anche da Davide Vernocchi, coordinatore ortofrutticolo dell’Alleanza Cooperative Agroalimentari: “I presupposti per lavorare con concretezza ci sono. Non chiediamo la luna ma interventi mirati su punti imprescinibili come barriere fitosanitarie, controlli e catasto”.

Tra le richieste emerse anche la necessità di snellire i rappresentanti seduti al tavolo (ieri era presente oltre una trentina di persone) per rendere più veloci e operative le future riunioni.

Emanuele Zanini

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