MASSERIA FRUTTIROSSI, TAGLIO DEL NASTRO DELL’IMPIANTO HI TECH PER I “SUPERFOOD”

C’è una Puglia migliore, coesa nel sostenere un nuovo progetto imprenditoriale che sposa l’innovazione in agricoltura e la voglia di benessere e di salute dei cittadini.

A Castellaneta Marina (Taranto) è stato inaugurato lo stabilimento agroalimentare di Masseria Fruttirossi, dove vengono trasformati e confezionati i milioni di superfrutti prodotti nelle piantagioni che, su 330 ettari di proprietà dell’azienda, si sviluppano intorno alla infrastruttura.

Il modernissimo stabilimento hi tech, infatti, è compreso nel progetto “LOME Super Fruit /Masseria Fruttirossi” che vede realizzare, in questa area della Puglia, un grande polo agricolo specializzato nella coltivazione dei “superfrutti”: la melagrana, la bacca di aronia, la bacca di goji e l’avocado.

Sono frutti che rientrano nei cosiddetti “superfood”, “superalimenti” particolarmente ricchi di vitamine, minerali, antiossidanti e fibre; sono elementi che li rendono alleati nella lotta contro invecchiamento e malanni, facendoli preferire da consumatori sempre più attenti alla salute e al benessere personale.

Michele De Lisi, a sinistra, e Bruno Bolfo

Il progetto si deve a due imprenditori: il pugliese Michele De Lisi, amministratore Masseria Fruttirossi, e il genovese Bruno Bolfo, socio dell’azienda.

Sono loro che, in occasione dell’inaugurazione, hanno fatto gli onori casa con il sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti, il sales manager Dario De Lisi, il Production manager Davide De Lisi e la responsabile delle relazioni esterne Nicla Pastore.

All’inaugurazione sono intervenuti, oltre a varie autorità, Leonardo Di Gioia, Assessore Regione Puglia Agricoltura e il vice presidente nazionale Coldiretti Gennarino Masiello.

La manifestazione si è svolta in un clima reso particolarmente festoso dalla presenza di tantissimi ospiti, centinaia gli intervenuti, e del numeroso personale dell’azienda con le famiglie: nelle settimane di produzione ogni giorno il gruppo occupa mediamente nei campi novanta unità lavorative, mentre l’occupazione nello stabilimento conterà, al massimo regime, circa cinquanta unità lavorative. Sono cifre comunque destinate a crescere progressivamente nel tempo, soprattutto in relazione all’ulteriore sviluppo della produzione.

La benedizione del nuovo stabilimento

Al di là delle cifre del progetto “LOME Super Fruit/Masseria Fruttirossi”, in soli quattro anni è diventato già il principale produttore nazionale di melograna e si avvia ad assurgere questo primato anche nella coltivazione dell’avocado, intorno a questa iniziativa imprenditoriale si è sviluppato in modo naturale un consenso convinto e trasversale che, in occasione dell’inaugurazione, è stato ben rappresentato dagli interventi delle autorità.

L’Assessore regionale Leonardo Di Gioia, ha infatti affermato che “questo stabilimento è una iniziativa imprenditoriale importante perché innanzitutto sposa con coerenza la vocazione del territorio, e poi perché rappresenta di fatto il terminale per produzioni agricole “di nicchia” che possono rappresentare una importante fonte di reddito per l’azienda stessa e per il complesso dell’indotto; la Regione Puglia ha grande attenzione verso questo tipo di iniziative e grande disponibilità a lavorare assieme soprattutto, per esempio, nella fase della promozione che rappresenta l’elemento fondamentale per caratterizzare e mettere in evidenza l’offerta di “LOME Super Fruit/Masseria Fruttirossi” in Italia e, guardando a mercati più ampi, anche in Europa”.

“Un aspetto innovativo del progetto “LOME Super Fruit/Masseria Fruttirossi” – ha poi detto l’Assessore Leonardo Di Gioia – è anche la perfetta intersezione con la filiera, laddove il produttore e il trasformatore sono lo stesso soggetto che così ha la forza per garantire le quantità e la logistica a favore della grande distribuzione; inoltre è un progetto a “chilometro” zero che permette di mantenere tutte le proprietà organolettiche e nutrizionali dei superfrutti, perché il luogo di trasformazione è immediatamente prospicente quello di coltivazione”.