NASCE L’INTERPROFESSIONE DEL POMODORO DEL CENTRO SUD

È nata l’Interprofessione del pomodoro centro-sud. L’iter burocratico per il riconoscimento si è appena concluso negli uffici del Mipaaf e si attende, nei prossimi mesi, la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

Hanno già aderito all’Oi, accanto ai produttori e alla parte industriale, anche le organizzazioni professionali e Confcoperative e l’obiettivo del tavolo è quello di riuscire a coinvolgere, per il tramite di Anicav, anche l’Adm, l’associazione della distribuzione moderna quale rappresentante istituzionale della Gdo.

“I vertici – ci ha spiegato Giorgio Mercuri, presidente di Confcoperative – saranno nominati dopo successivamente alla pubblicazione del decreto ministeriale. Il presidente, in particolare, dovrà essere una figura autorevole che garantisca un ruolo super partes. Intanto abbiamo già concordato, di concerto con l’Oi pomodoro Nord, il primo step operativo della neonata interprofessione. Presenteremo al legislatore europeo un emendamento alla normativa comunitaria sulla concorrenza con l’obiettivo di fare inserire le aste al ribasso tra le pratiche commerciali sleali e vietate.

“L’interprofessione – continua Mercuri – sarà realizzata in funzione della migliore programmazione dei volumi in commercio di modo che il mercato abbia poi uno strumento operativo per la definizione dei prezzi”.

Esclusa, almeno per il momento, la possibilità di una fusione con l’Oi pomodoro del nord Italia dal momento che si tratta di bacini produttivi con caratteristiche completamente diverse. Al nord, ad esempio, ci sono molte aziende agricole che trasformano il proprio pomodoro, a differenza del sud che è più legato alla trasformazione industriale. Anche le varietà coltivate sono diverse perché destinate a prodotti diversi: passata e cubetti sono il core business del nord Italia, mentre i pelati quello del sud.

Mariangela Latella