A CATANIA E SIRACUSA AGRUMI SOTT’ACQUA: DANNI MILIONARI. POLEMICA SULLE (MANCATE) MANUTENZIONI

A Catania il mondo degli agrumi è in ginocchio. Le piogge torrenziali cadute la scorsa settimana e in particolare tra il 18 e il 19 ottobre, nell’area catanese tra Mineo, Palagonia, Scordia, Ramacca, Francofonte, Lentini e Carlentini, unita alla manutenzione dei corsi d’acqua praticamente assente ha provocato danni molto ingenti, con fiumi e torrenti esondati, agrumeti completamente allagati e molte aziende agricole che si sono trovate con il cento per cento della produzione danneggiata irrimediabilmente. Diversi problemi anche nel Siracusano, con le coltivazioni finite a loro volta sott’acqua.

Per il presidente della Cia Sicilia Orientale Giuseppe Di Silvestro e il direttore Graziano Scardino, l’incuria dei corsi d’acqua ha provocato un “effetto tappo” causando il disastro. “Occorre creare una cabina di regia unica per gestire questi eventi ma soprattutto occorre sollecitare il taglio degli arbusti e delle canne: materiale rimasto all’interno dell’alveo dei fiumi, che hanno creato un effetto tappo”, spiegano i vertici della Cia siciliana, come si legge su La Sicilia.

“Nelle campagne della Piana di Catania si sono abbattuti 25 centimetri di pioggia, creando una situazione surreale alimentata anche dall’esondazione dei quattro fiumi che attraversano il territorio e che hanno gettato sui terreni fango e detriti, non riuscendo a far confluire le acque a mare. I danni, sia alle produzioni che alle strutture, sono di parecchie centinaia di milioni di euro”.
Quasi tutti gli agrumeti e i campi di ortaggi sono andati distrutti – aggiungono – anche i giovani impianti di agrumi, realizzati con tecniche all’avanguardia, sono stati interamente sommersi dai detriti, sradicati e trascinati a valle, così come gli impianti irrigui e le recinzioni. È andata distrutta, inoltre, tutta la viabilità interaziendale di penetrazione all’interno delle aree rurali.

È ancora presto per effettuare una stima precisa dei danni che comunque ammonteranno a diverse decine di milioni di euro.

Nel frattempo il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci ha previsto lo stanziamento iniziale di 6 milioni di euro per i primi interventi più urgenti.

(fonte testo e foto: La Sicilia, Il Giornale di Sicilia)