MELA CANDINE AL DEBUTTO, SGUARDO RIVOLTO AL BIO E ALL’ASIA

Nella prima giornata di Fruit Attraction a Madrid è stata lanciata la mela premium Candine frutto dell’accordo di sviluppo siglato ormai tre anni fa tra il gruppo francese Blue Whale e il gruppo Apofruit e presentata nel quadro dell’innovativo concept Regal’in per lo sviluppo comune ed esclusivo della varietà Regalyou.

“È una mela dalla pasta molto croccante – spiega Ilenio Bastoni (nella foto), direttore generale di Apofruit – e dal sapore molto dolce con un livello zuccherino che arriva anche a 16 gradi Brix. È una cultivar rustica, resistente, che si presta ad essere coltivata con il metodo biologico ed è caratterizzata da un’elevata conservabilità arrivando anche a 10 mesi solo con il freddo il che la rende adatta ad essere esportata anche nei mercati più lontani”.

Già al test di mercato, in questa campagna, i primi raccolti ottenuti negli impianti del sud est della Francia e in Emilia-Romagna per un totale di 400 ettari (200 Apofruit e 200 Blue Whale) ma bisognerà aspettare il 2022 perché i frutteti, piantati cinque anni fa in Emilia-Romagna (in Francia il lavoro è iniziato 10 anni fa) possano produrre a regime.

Puntiamo a raddoppiare – continua Bastoni – gli ettari italiani nel giro di pochi anni, e dedicheremo una parte al bio. I canali distributivi in Italia e in Europa, saranno quelli tradizionali ossia Gdo e negozi specializzati ma è di grande interesse anche l’export verso il mercato asiatico che ha dimostrato di apprezzare molto mela italiana”.

Non a caso, il lancio arriva proprio a ridosso della conclusione delle negoziazioni bilaterali con la Cina per l’abbattimento delle barriere fitosanitarie sulle mele, riprese da poco, dopo la riorganizzazione del sistema amministrativo da parte di Pechino.

Questo importante sbocco di mercato sta spingendo i produttori ad espandere le coltivazioni di mela in tutto il Paese anche per evitare di restare a secco, come è accaduto l’anno scorso, quando il calo produttivo nazionale del 25% ha di fatto chiuso il rubinetto made in Italy sulle piazze dell’estremo Oriente.

“Abbiamo realizzato un comitato commerciale – precisa Bastoni – composto da esperti di entrambi i gruppi, che ci darà indicazioni su come arrivare sul mercato in maniera coordinata. Intanto la parola d’ordine è differenziare, ossia dare distintività alla mela anche con il nuovo brand. Se il mercato darà le risposte che ci attendiamo, pensiamo di espandere ulteriormente le produzioni anche in funzione del fatto che sia Apofruit che Bluewhale sono due realtà che raggruppano produttori e che con Candine possono dare un’opportunità concreta di reddito alle aziende agricole”.

Mariangela Latella