DALLA SPAGNA ARRIVA L’UVA SENZA SEMI AL SAPORE DI ESOTICO E TROPICALE

Dai centri di ricerca del breeder spagnolo murciano, Snfl, stanno per arrivare sul mercato due linee di uve da tavola senza semi denominate ‘exotic’ e ‘tropical grapes’ perché il loro sapore ricorda quello dei frutti esotici e tropicali. Già brevettati da più di un lustro, quelli al mango e alla fragola mentre sono allo studio varietà al sapore di dragon fruit, avocado o mirtilli.

Si tratta del programma di Grape Genesis guidato dal breeder Ivan Carreño, che, dal 2015 prosegue l’attività di ricerca avviata negli anni ’90 in California ed in collaborazione con il breeder australiano Sheehan Genetics.

L’uva senza semi al sapore di mango

“Il programma – ci spiega a Fruit Attraction Josep Jove Estiarte (nella foto), direttore di Snfl Group – nasce a seguito di un’esperienza pioniera sviluppata negli anni Novanta in ha già portato al brevetto di due varietà di uva senza semi. Una al sapore di mango, che chiamiamo mango grape anche se, pur essendo brevettata, non ha ancora un nome commerciale, ed una al sapore di fragola, Strawberry grape. Non sono frutto di mutazioni genetiche dell’uva ma di incroci varietali, ibridi, che, nel caso suddetto, mescolano uva labrusca con uva moscata.”.

Queste varietà e tutte quelle che Snfl svilupperà nelle linee Exotic e Tropical, saranno commercializzate in esclusiva dalla società Tutti Frutti ma la titolarità dei brevetti rimarrà in capo al breeder murciano.

“Dopo le prime due varietà – continua Estiarte – abbiamo continuato con il nuovo programma, ‘Grape Genesis’, dal 2015. Nei nostri campi sperimentali del sud-est della Spagna, ogni anno selezioniamo qualcosa come 40mila ibridi e in tre anni abbiamo già selezionato 46 varietà che richiamano i più vari sapori esotici. Dal dragon fruit, all’avocado fino ai mirtilli. Sono prodotti di nicchia che, in ragione della limitatezza della loro offerta, possono garantire prezzi superiori di almeno il doppio a quelli del prodotto convenzionale. Per avviare la produzione, siamo già in contatto con produttori di Spagna, o ad esempio Messico, Cile e Sudafrica e stiamo anche iniziando a guardare all’Egitto e all’Italia per potere dare una certa continuità tutto l’anno alla fornitura”.

Mariangela Latella

Madrid