THE ROME TABLE (6-7 NOVEMBRE) CRESCE: 60 AZIENDE E 30 BUYER ESTERI

Manca una settimana al taglio del nastro della seconda edizione di The Rome Table, il B2B internazionale dedicato al business dell’ortofrutta, in programma al Parco dei Principi martedì 6  e mercoledì 7 novembre presenti 60 aziende italiane e 30 buyer esteri certificati, provenienti da Austria, Croazia, Francia, Germania, Polonia, Regno Unito, Spagna, Svezia e Svizzera, oltre che da Arabia Saudita, Brasile, Canada, Egitto, India e Stati Uniti.

L’evento, che gode della partnership di Italia Ortofrutta Unione Nazionale, FruitImprese, Confagricoltura e Italmercati e del supporto di Arsial, CAR, Euler Hermes e Fedagromercati, segna una crescita rispetto alla prima edizione sia per quanto riguarda le adesioni italiane sia per le adesioni dall’estero. I pareri raccolti dall’agenzia organizzatrice, la Omnibus di Verona, danno alcune indicazioni positive anche in vista del prossimo futuro. Roma è un valore aggiunto a livello internazionale: i buyer a Roma vengono molto volentieri anche dai Paesi più lontani, la nostra capitale non ha niente da invidiare a Berlino e a Madrid ma di un’altra fiera tradizionale il settore non sente il bisogno, anche perché Macfrut c’è ed è cresciuta in maniera importante come fiera di filiera non solo italiana. The Rome Table è qualcosa di completamente diverso da una fiera (ne rappresenta semmai un’integrazione) e da un evento congressuale, è strettamente orientato al business, con incontri a tempo stabilito e prefissati secondo un preciso calendario, che mettono insieme le esigenze delle aziende italiane desiderose di avere nuovi contatti all’estero e buyer stranieri che hanno capito che l’ortofrutta italiana è in fase di rilancio anche per quei prodotti per i quali sembra che a livello internazionale esistano solo la Spagna, l’Olanda e la Turchia.

D’altra parte, le medie aziende di produzione del Mezzogiorno o comunque del Centro-Sud, che rappresentano di gran lunga la componente più cospicua della presenza italiana a The Rome Table, stanno confermando l’utilità dell’iniziativa sul fronte delle esportazioni e dei contatti con catene della GDO estera presenti anche in Italia (alcune delle quali presenti per la prima volta quest’anno).

Roma, non solo la nostra capitale ma anche la città più internazionale, baricentri e  ospitale del nostro Paese, può diventare – sostengono gli organizzatori – un polo di riferimento del commercio ortofrutticolo mondiale sfruttando la sua posizione geografica e le sue infrastrutture, sempre più attrattive come testimoniano le aperture di magazzini e filiali di gruppi italiani e stranieri nell’area del Centro Agro-alimentare e dello stesso Porto di Civitavecchia.

Faranno da corollario agli incontri, che si succederanno, al ritmo di 20 minuti ciascuno, dalle 10 del mattino del 6 novembre alle 18 per poi ripetersi il giorno successivo, alcuni momenti conviviali che costituiranno altrettante occasioni di reciproca conoscenza tra i delegati.

 

Per informazioni:

Giorgia Pizzato  g.pizzato@omnibuscomunicazione.net/ 

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