MERCATO DI LUSIA, OTTOBRE IN CALANDO

Ottobre 2018 si è presentato all’insegna della stabilità, con buone temperature e poca pioggia, favorendo così una raccolta e un conferimento regolare dei prodotti ortofrutticoli nel Mercato ortofrutticolo di Lusia (Rovigo). Le referenze hanno mostrato un giusto grado di maturazione e sono risultati in possesso delle caratteristiche commerciali in linea con le richieste dei commercianti acquirenti.

I prezzi di vendita, nell’arco del mese, sono stati altalenanti, imputabili a una domanda non sempre interessata. All’inizio del mese si è registrata una discreta richiesta, che ha spinto i prezzi dei prodotti leggermente verso l’alto. Nella parte centrale di ottobre, invece, si è osservata una stanchezza negli scambi, con conseguente calo delle quotazioni. Verso fine mese, con un notevole aumento dei volumi degli ortofrutticoli e una domanda scarsa, si è assistito a un calo delle vendite, con diversa merce rimasta in giacenza all’interno degli stand.

Si può cosi riassumere l’andamento commerciale dei principali prodotti trattati nel mese: quantità di aglio in calo, rispetto ai volumi commercializzati in ottobre scorso, hanno permesso un buon aumento delle quotazioni. Buona la qualità del prodotto commercializzato.

Barbabietole rosse, bianca di milano, bieta da costa e catalogna avevano iniziato bene ottobre con quotazioni in aumento, ma dopo metà mese i prezzi sono scesi notevolmente a causa di un’offerta piuttosto elevata.

La prima metà di ottobre è stata particolarmente favorevole per la commercializzazione delle carote con foglia, dove il calo delle quantità conferite è stato abbondantemente controbilanciato da un sostenuto aumento dei prezzi. La situazione di mercato è completamente cambiata negli ultimi dieci giorni: significativo aumento delle disponibilità, brusco calo delle quotazioni con diverse partite di prodotto invendute.

Da poco sono presenti in piccole quantità anche le carote rainbow che hanno riscosso un buon successo sia a livello di richiesta sia a livello economico. Le quotazioni sono risultate costantemente superiori di 30-40 centesimi/kg rispetto ai prezzi massimi di vendita delle carote tradizionali.

Prosegue a un buon ritmo la raccolta del cavolfiore, anche se i volumi conferiti risultano in calo rispetto a quelli di ottobre dell’anno scorso. Pure la domanda si è dimostrata attiva, favorendo un buon prezzo di vendita. Anche il tipo romano e verde sono stati richiesti dalla domanda, con conseguente aumento delle quotazioni.

Bene il mese per il comparto dei cavoli anche se bisogna registrare una flessione dei volumi conferiti. I prezzi si sono attestati su livelli buoni e abbastanza costanti.

La campagna autunnale dei finocchi non è iniziata nel modo migliore. Domanda inesistente e quotazioni basse, nonostante il prodotto presentasse delle buone caratteristiche commerciali.

Per le lattughe la prima parte del mese è stata ottima sia per qualità dei prodotti presentati sia per le quotazioni realizzate, mentre i volumi sono risultati in linea con il periodo. Nella seconda parte, il mercato è stato stagnante favorendo un ribasso dei prezzi. A farne maggiormente le spese, è stata la lattuga gentile che ha registrato un calo dei prezzi di oltre il 17% rispetto a quelli realizzati a ottobre 2017.

Le poche quantità presenti di melanzane hanno realizzato prezzi decisamente superiori a quelli dello stesso periodo del 2017.

Prosegue a un buon ritmo la raccolta delle patate americane, che però hanno incontrato difficoltà di collocamento a causa di un disinteresse della domanda, con conseguente penalizzazione del prezzo di vendita.

Si sono posizionati su discreti livelli i prezzi registrati dal porro grazie a una domanda particolarmente attiva. Sempre in linea con le aspettative la qualità.

Scambi lenti, con tendenza al ribasso dei prezzi per il comparto del radicchio. Nel periodo in oggetto, la qualità dei prodotti conferiti non è mai stata soddisfacente. Solo sul finire del mese, con il nuovo raccolto, la qualità è notevolmente migliorata e di conseguenza anche le quotazioni si sono posizionate su buoni livelli.

Situazione calma per il sedano bianco dove i prezzi di vendita hanno penalizzato i produttori di questa coltura. Opposto il quadro commerciale per il tipo verde, costantemente richiesto dalla domanda.

In linea con ottobre 2017 i prezzi per gli spinaci, grazie a una discreta domanda e un contenuto conferimento di prodotto.

Incremento delle quotazioni per tutte le tipologie di zucche. L’offerta è stata in contrazione per il tipo violino e ornamentale mentre il tipo Delica ha registrato un discreto aumento.

Per il comparto della frutta, ottobre è risultato poco brillante, contrassegnato da una costante difficoltà nella vendita e da una debole domanda. Le mele hanno realizzato segni negativi: meno quantità commercializzata e ribasso del prezzo medio rispetto a quanto concretizzato a ottobre 2017.

Leggermente più positivo il quadro per le pere caratterizzato da un discreto aumento delle quotazioni, ma da un calo dei volumi conferiti.

Da ottobre è iniziata la commercializzazione del kiwi. In ribasso le quantità, mentre qualità e pezzatura sono risultate soddisfacenti. Disattese le aspettative economiche dei produttori a causa dei bassi prezzi di vendita.