CONVEGNO BIODINAMICA A MILANO, LA POSIZIONE DEL CONAF

Si avvicina il 35° Convegno Internazionale dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica che si terrà a Milano tra il 15 e il 17 novembre, presso la prestigiosa sede del Politecnico, col patrocinio del Conaf, su cui non sono mancate le polemiche (leggi news).

E proprio il Conaf, Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, spiega i motivi per cui ha concesso il patrocinio gratuito al XXXV convegno internazionale “Innovazione e ricerca. Alleanza per l’Agroecologia” che si svolgerà presso La Triennale ed il Politecnico di Milano.

“A seguito di interventi e comunicati pubblici provenienti da diverse parti sociali ed istituzionali che mettono in dubbio la natura scientifica della pratica agricola biodinamica, da alcuni rappresentata come “antiscienza”, il CONAF ritiene di comunicare le seguenti considerazioni”, premette l’associazione di categoria in una nota.

“La prima è che il CONAF rappresenta una categoria professionale che ha tra le sue attribuzioni e competenze (art.2 della Legge 3/1976 e s.m.i.) “Sono di competenza dei dottori agronomi e dei dottori forestali le attività volte a valorizzare e gestire i processi produttivi agricoli, zootecnici e forestali, a tutelare l’ambiente e, in generale, le attività riguardanti il mondo rurale”.

La seconda è che la valutazione oggettiva che ha determinato l’attribuzione del patrocinio è scaturita dall’analisi dell’articolazione del titolo, delle giornate di lavoro e del profilo dei relatori.

I numerosi ospiti ed i relatori coinvolti sono personalità impegnate a vari livelli di responsabilità in ambito accademico, scientifico, imprenditoriale, professionale e possiedono indiscussi profili di livello nazionale e internazionale. Pertanto, il loro intervento è stato valutato non con preconcetto ideologico, ma unicamente per il contributo di conoscenza che avrebbero potuto apportare all’argomento del convegno.

È evidente, oltretutto, che non si tratta di un convegno che celebra l’agricoltura biodinamica, ma si prospetta come un interessante confronto sui modelli di sviluppo posti dagli obiettivi 2030 della strategia sullo sviluppo sostenibile dell’ONU e ripresi dalla nuova PAC come obiettivi fondanti dell’attualità e del prossimo futuro.

Pertanto, considerando i presupposti elencati, la richiesta di patrocinio è stata valutata positivamente ed il patrocinio concesso nel pieno rispetto del regolamento interno ed in considerazione della linea di questo Consiglio Nazionale, che favorisce la conoscenza delle diverse componenti del mondo agricolo, promuove la formazione degli iscritti perché esercitino al meglio ed in maniera indipendente e autonoma una professione che ha una rilevante responsabilità etica e sociale”.