FRUTTA INVENDUTA NEL CIRCUITO SOLIDALE ANCHE TRASFORMATA. PARTITO IL PROGETTO

“Abbiamo aggiunto un pezzo a questa filiera virtuosa”. Parole di Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati, alla presentazione, questa mattina a Roma, di “Frutta che frutta non spreca”, il progetto solidale lanciato dalla Rete degli undici più grandi Mercati Italiani e sperimentato già al CAR di Roma, che rappresenta un ulteriore passo avanti nel recupero dell’ortofrutta invenduta: la sua trasformazione in conserve vegetali pure destinate alla solidarietà, quindi un’ulteriore risposta alla povertà che, nel nostro Paese, è un fenomeno socialmente grave e crescente.

Fabio Massimo Pallottini alla presentazione del progetto Frutta che frutta non spreca

Al progetto nella capitale aderiscono Last Minute Market, Acli Roma, L’Isola Solidale e Comieco (il Consorzio che recupera e ricicla a livello nazionale gli imballaggi a base di cellulosa). “A Roma il progetto sta funzionando – ha affermato Pallottini – ora possiamo estenderlo ai Mercati di altre città dove già avviene il recupero del prodotto invenduto fresco, praticamente in tutti i Mercati della Rete perché, devo dire, il nostro sistema sta funzionando nella diffusione e nella condivisione delle buone pratiche”.

Mercati hub della solidarietà, concretamente, a fianco e come supporto molto importante del volontariato e delle sue organizzazioni, grazie ovviamente anche alla disponibilità dei grossisti che cedono il prodotto. Lo ha sottolineato anche Andrea Segré, presidente di Last Minute Market e del CAAB di Bologna, pure intervenuto a Roma. Questo progetto, che dà vita più lunga all’invenduto di ortofrutta, è partito esattamente vent’anni dopo – ha ricordato Segré – le primissime esperienze di recupero dell’invenduto a fini solidali, come l’azione svolta nel vecchio Mercato bolognese di via Fioravanti da suor Matilde e dai suoi volontari che aveva convinto e coinvolto i grossisti ad avviare questa opera di bene.

Andrea Segrè alla presentazione del progetto Frutta che frutta non spreca

Il progetto partito a Roma è stato reso possibile anche dal finanziamento della legge 166 e dai finanziamenti concessi, grazie a questa legge, dal ministero dell’Agricoltura. Il sottosegretario Alessandra Pesce ha inviato un significativo messaggio letto durante la presentazione romana di oggi da Segré, nel quale sottolinea l’importanza di azioni che fronteggino la povertà e il ruolo che Italmercati sta rivestendo in questa direzione.

La Rete Italmercati recupera a fini solidali in un anno 5.000 tonnellate di ortofrutta invenduta coinvolgendo 160 organizzazioni no profit attive nei diversi territori. Un’azione quindi notevole e che “Frutta che frutta non spreca” rende ancora più preziosa.

Significativa a Roma la presenza dei vertici di numerosi Mercati italiani come Verona, Bologna, Genova e Napoli, l’ultimo mercato ad entrare in questa filiera virtuosa del recupero dell’invenduto a fini solidali. A testimoniare che il ruolo sociale dei Mercati è un dato di fatto. E questo ha un significato non valutato a sufficienza. (a.f.)