BILANCIO DI UN ANNO. FABIO MASSIMO PALLOTTINI: “LA RETE FA CRESCERE I MERCATI”

Abbiamo chiesto a Fabio Massimo Pallottini (nella foto) un intervento sul bilancio del 2018 visto dal suo osservatorio di presidente di Italmercati. Eccolo:
Il bilancio 2018 di Italmercati va letto su piani diversi. Sul piano del ruolo di rappresentanza mi sento di dire che nel sistema agro-alimentare in generale e in particolare nella filiera dell’ortofrutta, Italmercati è diventato uno degli attori principali. Nei fatti si è affermata una funzione riconosciuta dagli altri attori e soprattutto dalle istituzioni. Nell’ambito dei Mercati italiani poi, è cresciuto il desiderio di fare parte della Rete. Il 2018 è stato l’anno dell’adesione del Mercato di Padova mentre altri Mercati importanti bussano alla porta per unirsi a noi. Nel 2018 il nostro ruolo rispetto alla politica nazionale ed europea ha fatto un salto di qualità grazie ad alcune iniziative che da una parte hanno coinvolto il ministero delle Politiche agricole, dall’altra hanno attribuito finalmente ai Mercati italiani una funzione di leadership nel panorama dei Mercati europei. Tutto questo in funzione di ricadute operative positive per le nostre strutture e per chi le utilizza.
Stiamo consolidando risultati importanti sul piano fiscale. Tutta una serie di sentenze ci dà ragione nel riconoscimento dell’interesse pubblico delle strutture mercatali con ciò che comporta per la riduzione o l’annullamento dell’IMU.
Una cosa che ci sta particolarmente a cuore è dare ai Mercati una funzione di barriera contro l’illegalità lungo la filiera. Ci siamo impegnati in questo e il 2018 ci consegna una serie di linee guida che ciascun Mercato si farà carico di seguire con attività di prevenzione, di informazione e di formazione, in collaborazione con le autorità preposte. Dobbiamo a tutti i costi rendere il più possibile difficile alla criminalità organizzata di inserirsi o di contaminare in qualche modo, direttamente o indirettamente, attività collegate ai Mercati.
D’altra parte, abbiamo agito sul fronte delle iniziative di solidarietà per quanto riguarda il recupero dell’invenduto a scopo benefico. I Mercati della Rete recuperano a fini solidali in un anno oltre 5.000 tonnellate di ortofrutta invenduta coinvolgendo 160 organizzazioni no profit attive nei diversi territori. Abbiamo aggiunto un pezzo a questa filiera virtuosa lanciando a dicembre 2018 il progetto “Frutta che frutta non spreca”, sperimentato con successo al CAR di Roma, dove abbiamo intitolato a Papa Francesco il primo laboratorio in Italia di trasformazione delle eccedenze alimentari per fini solidali. Il progetto prevede che anche negli altri Mercati della Rete si attivino laboratori per la trasformazione dell’ortofrutta in conserve vegetali destinate alla solidarietà.
Italmercati ha partecipato a fiere in Italia e all’estero, da Berlino a Rimini a Madrid e ha collaborato a iniziative come The Rome Table. Nel 2019 ci muoveremo anche per la promozione del know-how dei Mercati italiani all’estero poiché abbiamo verificato che esistono spazi per azioni di assistenza e di consulenza particolarmente interessanti per la nostra Rete.
Entrando nello specifico dei singoli Mercati, ci sono in campo progetti importanti che confermano la dinamicità ma direi anche la crescita del nostro sistema. Milano affronta un’importante ristrutturazione, Firenze delocalizza, Cagliari si svilupperà in aree contermini. A Roma abbiamo avuto l’ingresso di operatori molto qualificati, da Spreafico a Unifrutti a Dole; abbiamo stretto un accordo con Parigi Rungis e ci apprestiamo a stringerne un altro con Barcellona, mentre l’intesa con il Porto di Civitavecchia ci apre a nuovi collegamenti logistici, in particolare con la stessa metropoli catalana. La crescita in generale è legata a interventi di modernizzazione ma anche allo sviluppo di attività collaterali. Su di essa ha già avuto un influsso benefico la capacità della Rete di mettere a sistema le buone pratiche dei singoli Mercati.
Abbiamo due priorità davanti a noi: investire nelle nostre strutture, a partire dagli impianti di refrigerazione e dalla digitalizzazione; sostenere la riqualificazione professionale degli operatori e la capitalizzazione delle loro attività. Infine, per accrescere il ruolo di elemento fondamentale della filiera, ritengo dobbiamo stringere un’alleanza più forte con l’agricoltura, nell’interesse nostro, dei nostri rapporti con la polita europea, ma anche nell’interesse degli stessi operatori grossisti.
Su tutte queste linee d’azione ci siamo mossi nel 2018. E continueremo a farlo nel 2019.
Fabio Massimo Pallottini
Presidente di Italmercati Rete d’Imprese