PATTO TRA MACFRUT E SIVAL SU ASPARAGO E ALTRE SINERGIE INTERNAZIONALI

È stata lanciata questa mattina la nuova partnership tra Macfrut e Sival, la fiera francese della pre-raccolta in corso ad Agers Saint Laud che dà il là a nuove sinergie internazionali per la fiera ortofrutticola presieduta da Renzo Piraccini. Tra i punti principali la realizzazione della prossima edizione dell’International Asparagus Day ad Angers il 29 e 30 ottobre 2019, l’approccio congiunto ai mercato extra Ue e lo scambio reciproco di espositori. Una delegazione francese sarà presente al prossimo Macfrut, viceversa dal 2020, sarà organizzata una collettiva di italiani anche in questa fiera, fino ad ora poco battuta dagli operatori del Bel Paese.

“La logica dell’accordo – ha spiegato Renzo Piraccini nella conferenza stampa di presentazione – è che non c’è spazio solo per i grandi eventi fieristici in Europa. Si sta dimostrando sempre più interessante lo spazio che occupano le fiere verticali, piccole e magari specializzate su determinati prodotti. Questo tipo di fiere possono essere più appetibili per le aziende medio piccole che magari troverebbero più conveniente distribuire il proprio budget fieristico su più eventi internazionali anziché su uno solo grande”.

Sugli eventi specializzati Piraccini si sbilancia di più in una conversazione a margine della presentazione, precisando che sta già pensando a creare dei focus analoghi a quello sull’asparago, anche per altre colture italiane interessanti come l’uva da tavola e le albicocche.

“Sui mercati europei – ha precisato Bruno Dupont, presidente del Sival – siamo concorrenti mentre su quelli internazionali abbiamo lo stesso interesse e li possiamo affrontare con una approccio congiunto anche con l’obiettivo di alleggerire le piazze domestiche sempre più sature a causa della crescente presenza di prodotti di importazione. L’accordo con Macfrut potrebbe essere il primo di una serie con altre fiere complementari. L’obiettivo è anche quello di creare un network, una sorta di aggregazione di fiere complementari, per fare attività di lobbying di fronte alle istituzioni europee e presentarci congiunti come operatori commerciali sul mercato extra-Ue”.

Intanto sono state rivelate alcune anticipazioni sulla prossima edizione dal deus ex machina di quest’accordo, ossia Christian Bevfe, l’ideatore dell’International asparagus day nonché uno dei principali esperti mondiali di asparago: “Il futuro del mercato dell’asparago è quello della robotizzazione e della sostenibilità, obiettivi che si svilupperanno in tempi brevi. Già dalla prossima edizione presenteremo molte novità tecnologiche che aiuteranno ad alleggerire i costi di produzione con l’obiettivo di aumentare la redditività per i produttori e provare a colmare il gap di offerta rispetto alla domanda globale che sarebbe soddisfatta da 300mila ettari a fronte dei 280mila attualmente coltivati. La strada è indubbiamente quella della sostenibilità, si parlerà molto di produzione Bio e Biodinamica anche perché da qui a 15 anni, il 90% degli asparagi presenti sul mercato globale sarà Bio”.

Intanto, vista la natura itinerante e globale dell’International Asparagus Day, si sta già pensando di organizzare delle edizioni anche in Cina e Perù.

Mariangela Latella

Nella foto, da sinistra: da sx Christian Bevfe, Renzo Piraccini, Bruno Dupont