IL PORTO DI VENEZIA VUOLE DIVENTARE HUB DELL’ORTOFRUTTA

Il porto di Venezia, che proprio un anno fa aveva esordito sulla piazza internazionale di Berlino, alla fiera Fruit Logistica, con una campagna di comunicazione dedicata al comparto dei prodotti deperibili e in particolare dell’ortofrutta, ha aperto il 2019 presentandosi alla convention nazionale “Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana” (leggi news), come partner istituzionale con un ruolo attivo e importante nel seminario sulla logistica, dove è intervenuto il segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Martino Conticelli (nella foto). 

Gli asset competitivi che Venezia può offrire anche al comparto dell’ortofrutta trovano origine molto lontano e proprio sulla storia fa leva il brand di filiera, “Masters of Fresh, since forever”, un richiamo alla storia portuale di Venezia: i veneziani infatti erano noti come “Masters” del fresco, ovvero i Comandanti delle navi che hanno tracciato da pionieri le Vie delle Spezie, oltre che Maestri dell’arte della conservazione delle merci deperibili.

Altro richiamo all’eccellenza della Serenissima è quello ai Fondaci, che non erano semplici luoghi di stoccaggio della merce, ma anche di concentrazione dei controlli per favorire la semplificazione delle pratiche commerciali.

Collegamenti efficienti, strutture d’eccellenza, procedure semplificate ed expertise che garantivano la supremazia della Serenissima nel 1200, trovano perfetta corrispondenza nell’offerta attuale del Porto di Venezia che vanta tutta una serie di asset competitivi. Innanzitutto, una piattaforma logistica che si avvale di strutture di stoccaggio a temperatura controllata all’avanguardia, operative 24 ore su 24 per 7 giorni la settimana per garantire la catena del freddo. Una realtà che offre servizi logistici, di supporto a import-export e distribuzione, servizi doganali, di controllo sanitario e di qualità. Poi, un Centro Controlli Sanitari Unificati che semplifica e velocizza i controlli; si tratta di un’unica struttura che riunisce il Centro di Ispezione Frontaliero, la Sanità Marittima, l’Ufficio Ispezioni e Controlli Fitosanitari.

Oltre a due terminal container dotati di allacciamenti per container reefer, infine, Venezia offre connessioni marittime e terrestri che consentono una gestione veloce e accurata del traffico di merci che necessitano di temperature controllate.

Rispetto ai mercati esteri il traffico dello scalo veneziano registra una prevalenza del Mediterraneo e del Medio Oriente, cui si aggiungono nuove prospettive aperte sul Far East grazie alla linea diretta container che garantisce transit time adeguati rispetto a determinate tipologie di frutta in import.

I servizi Ro-Ro del porto di Venezia con la Grecia, che mettono in connessione questo mercato con il centro dell’Europa attraverso un servizio intermodale su treno fino a Francoforte, trasportano pure prodotti deperibili.