PROTAGONISTI, “I MERCATI DEVONO ESSERE MENO ALL’INGROSSO E PIÙ DI SERVIZIO”

Negli ultimi anni i consumatori sembrano riscoprire le piccole superfici e il dettaglio specializzato: secondo una ricerca condotta da SG Marketing nel periodo 2013-17 il trend delle vendite per tipologia di retailer ha registrato un incremento del 5,6% per il canale della Distribuzione Organizzata a fronte di un calo, seppur lieve, dello 0,2% della GD. In riferimento agli acquisti di ortofrutta, nel primo semestre del 2018 la percentuale di vendite del dettaglio specializzato è stata del 22,7%, che seppur ancora inferiore a quella segnata dalla Grande Distribuzione Organizzata (32%) mette in evidenza una flessione dei volumi segnata da quest’ultima pari a 2 punti percentuali in appena 2 anni. Le grandi superfici sono ormai da tempo in una situazione di generale difficoltà mentre superette e negozi di vicinato conquistano sempre più il favore della domanda. I Mercati all’Ingrosso possono trovare spazi di crescita in questo nuovo scenario che si va definendo? Quali sono le strategie possibili per intraprendere una collaborazione proficua tra media distribuzione e Mercati all’Ingrosso? Se ne è parlato venerdì 18 gennaio durante l’evento dei Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana (leggi news) in un seminario condotto dal presidente di SG Marketing, Claudio Scalise, al quale sono intervenuti il direttore generale del MAAP di Padova Francesco Cera e il presidente di Fedagromercati Valentino Di Pisa.

Francesco Cera

I Mercati, ad oggi, devono essere sempre meno ‘all’Ingrosso’ e sempre più ‘di Servizio’, ovvero devono riuscire a presentarsi come un insieme di piattaforme in grado di offrire un vero plus al cliente facendogli risparmiare tempo e garantendo un’ottima qualità (con certificazioni riconosciute ed infrastrutture all’avanguardia in grado di mantenere la catena del freddo)”, ha spiegato Francesco Cera citando il Mercato di Perpignan come modello virtuoso a cui ispirarsi.

“Servizio, competenza e managerialità (ovvero gestione efficiente delle forniture attraverso il cosiddetto metodo Toyota che permette di ridurre gli sprechi e, grazie ai minori costi, incrementare i ricavi fino al 30%) devono essere i nostri punti di forza”, ha continuato Cera.

Il Mercato di Padova è tra i pochi in Italia ad operare nel quotidiano con catene della GDO (come Alì, Auchan, Rewe, Finiper etc.). “Se i Mercati riusciranno a calibrare meglio i regolamenti con una maggior flessibilità nei rapporti con i clienti e, soprattutto, nei confronti dei buyer della GDO, oltre a fare i dovuti investimenti in infrastrutture per acquisire la giusta credibilità, si riuscirà a conquistare una posizione di vantaggio competitivo rispetto alle grandi piattaforme Ce.Di, poiché avvantaggiati da una struttura dei costi più snella, conveniente in particolare per le superfici più piccole che non hanno i numeri per giustificare l’attuale modello distributivo”, ha concluso Cera.

Valentino Di Pisa

Tanti gli spunti portati al tavolo da Valentino Di Pisa, presidente di Fedagromercati, che sottolinea la necessità dei Mercati e dei grossisti di sapersi innovare e adattare ai nuovi stili di vita e ai bisogni della GDO. “Per farlo – ha spiegato Di Pisa – è fondamentale affrontare tematiche quali la questione degli orari di apertura dei Mercati, il tema delle certificazioni, della micrologistica (per trasformare i Centri Agroalimentari in hub dell’ultimo miglio o dei prodotti a KM0), così come la questione dei prodotti bio o di IV e V Gamma e dell’e-commerce”.

Secondo Di Pisa i margini di crescita sono ampissimi e le possibilità ci sono, “tuttavia – ha sottolineato – è necessario che la politica stia al fianco degli operatori e li sostenga nell’adottare strategie efficaci nel prossimo futuro affinché si riesca a cogliere tali opportunità. Non solo – ha concluso il presidente di Fedagromercati – il tema della logistica è una questione tuttora aperta quanto delicata, da affrontare, a mio parere, con un ragionamento condiviso da tutte le filiere. È per questo che alcuni mesi fa abbiamo firmato un accordo con Federlogistica per lo sviluppo di nuovi mercati e nuovi servizi. Ed è per questo che il 23 febbraio saremo a Bruxelles per sottoscrivere un’intesa con i nostri colleghi grossisti di Francia e Spagna così da affrontare insieme in modo coeso problematiche da portare all’attenzione in Europa”.

Chiara Brandi