CANOVA, NEL 2018 SALE IL FATTURATO (+6%), NONOSTANTE UN FINALE COMPLESSO

Canova, la società del gruppo Apofruit specializzata sul biologico, chiude il 2018 con segno positivo per il terzo anno consecutivo, segnando un aumento di fatturato del 6%. “Un buon risultato – spiega l’azienda attraverso la propria newsletter – dal momento che negli ultimi quattro mesi si è registrato un calo di fatturato dovuto alla mancanza di mele, pere, kiwi e clementine a causa del maltempo”.

Analizzando nello specifico la situazione produttiva, Canova sottolinea come la campagna delle clementine varietà Comune non si sia conclusa nel migliore dei modi. Al via invece quella ella varietà Hernandina contraddistinta da buona qualità, ma con volumi scarsi.

A causa della partenza d’anno all’insegna del maltempo nel Mezzogiorno, la maturazione di prodotti sotto serra come i pomodori è ferma, mentre produzioni a pieno campo come cavolfiore, broccoletto e finocchio sono state danneggiate.

Stesso discorso sul versante tirrenico: nel Salernitano per le serre di insalate di prima gamma evoluta e quarta gamma come rucola e valeriana ci sono stati rallentamenti con problemi di qualità.

Nel mercato nazionale degli agrumi la varietà Tarocco ha preso il sopravvento per quanto riguarda il consumo di arance. Buona qualità e pezzatura anche se le quantità disponibili sono inferiori rispetto allo scorso anno del trenta per cento.

Buoni risultati anche per patate, carote e cipolle con grande richiesta dal nord Europa. Le scorte di questi prodotti stanno terminando viste le vendite sostenute. “Verso fine marzo – aggiungono da Canova – potremmo vedere scarseggiare volumi di questi prodotti”.

Sul fronte pere termina la campagna della varietà Abate e inizia quella della Conference che riceve una discreta richiesta da parte del mercato estero come Svezia e Francia. Bene le mele, con ottimi risultati in particolare per Gala.

In chiusura la campagna del kiwi giallo, “che ha avuto ottimi risultati mentre riscontriamo un rallentamento per il kiwi verde”.