LA LINEA VERDE LANCIA TRE NUOVE ZUPPE “ORIENTALI” E ALLARGA GLI STABILIMENTI

Debutto sul mercato a Fruit Logistica per le tre nuove zuppe asiatiche de La Linea Verde che le lancia a marchio DimmidiSì Gusto d’Oriente (monoporzioni da 350 g). Tra le novità in vetrina a Berlino, anche un nuova vaschetta apri e chiudi per il riuso del prodotto.

“Le zuppe asiatiche – ci ha spiegato Valerie Hoff, direttore marketing e comunicazione de La Linea Verde – sono nate con l’obiettivo di raggiungere un target giovane, persone tra i 25 ai 35 anni, per intensificare la nostra presenza sul mercato italiano. Abbiamo optato per questo tipo di ricette, selezionate da chef specializzati dopo un lavoro di sei mesi, perché sono molto amate dalle giovani generazione”.

Le referenze di lancio sono ispirate a Giappone, Tailandia e India: tre ricette premium realizzate con ingredienti nobili e caratterizzanti, innovativi nel mercato zuppe e che consentono di creare piatti fedeli agli originali, ma con un tocco di italianità firmato DimmidiSì.

In Italia ci sono qualcosa come 20,7 milioni di persone che ormai si cimentano nella preparazione di ricette etniche anche a casa. La popolazione che abitualmente acquista cibo ready-to-eat etnico è aumentata di oltre 6,8 milioni di individui dal 2013 e il 58% degli italiani dichiara di apprezzare almeno una delle principali e conosciute cucine etniche mentre per il 49% del campione, ne esiste addirittura una che può rappresentare una valida alternativa a quella italiana.

“Tra le novità in programma per quest’anno – continua Hoff – c’è anche la continua espansione dei nostri stabilimenti in Sardegna, in Campania, dove stiamo per avviare un piano di espansione con Ortomad e in Lombardia. L’espansione degli impianti produttivi è legata anche alla continua crescita della nostra attività di export che oggi è arrivata a rappresentare il 35% del nostro fatturato”.

Ormai la Linea Verde è consolidata in Austria, Belgio dove, dal luglio scorso, è fornitore unico della catena Delhaize, ma sta spingendo anche in Francia e nei mercati dell’est Europa come la Repubblica Ceca o la Polonia. Funzionale a questi obiettivi, l’apertura dello stabilimento start-up in Serbia.

Intanto, anche per rispondere agli obiettivi europei di eliminare, dal 2021, tutte le posate di plastica usa e getta, sei mesi fa l’azienda ha costituito un gruppo di ricerca interamente dedicato al packaging.

“Stiamo valutando – conclude Hoff -, ad esempio, posate in polpa di cellulosa o a base di mais. I nostri packaging sono tutti già al 100% riciclabili ed in un’ottica di sostenibilità, da quest’anno proponiamo anche una vaschetta apri e chiudi che può essere riutilizzata”.

Mariangela Latella

Berlino