MARCO SALVI: “SULL’ESTERO PERDIAMO TERRENO. FARE SISTEMA”. A BREVE ATTESA RIUNIONE DEL TAVOLO ORTOFRUTTA

“Il 2018 è stato un anno difficile per l’export ortofrutticolo italiano: sebbene si tratti di un risutato ancora parziale, aggiornato ai primi 10 mesi dell’anno, gli ultimi dati parlano di una contrazione di circa il 12-13% a volume pari a meno 4-5% a valore. Esiti negativi e sconfortanti se si pensa anche alla perdita di importanza sui mercati internazionali registrata negli ultimi anni, dove il ruolo del nostro Paese è diventato via via più marginale”.

Si mostra preoccupato Marco Salvi (nella foto), presidente di Fruitimprese, intervenendo ieri sera al Tavolo organizzato da Confagricoltura all’Ambasciata italiana di Berlino, a conclusione della prima giornata del Fruitlogistica. Salvi ha ricordato anche quanto l’ortofrutta italiana abbia perso terreno in Germania, tuttora il principale mercato i destinazione con 1,150 milioni di tonnellate di prodotto assorbito per un 1,6 miliardi di euro di fatturato. Negli ultimi 14 anni il nostro Paese ha registrato una flessione del 5% delle vendite in Germania, a vantaggio dei competitor olandesi (+26%) e spagnoli (+21%) capaci di rosicchiare quote di mercato grazie ad una miglior risposta alle esigenze della domanda e ad una buona capacità di rinnovo varietale.

Un momento dell’incontro di ieri all’ambasciata italiana a Berlino

“I nostri produttori tuttavia – ha aggiunto Salvi – hanno ancora qualche margine di crescita. Ci sono comparti come quello delle mele, delle pere, kiwi e dell’uva da tavola in cui l’Italia può dire la sua. Per farlo tuttavia è necessario fare sistema, mettendo insieme le imprese e le Istituzioni, recuperando quella competitività persa nel tempo”. C’è la necessità di colmare questo gap con azioni concrete: “Devo dare atto alla sottoseretaria Pesce di aver saputo dare riposte immediate alle nostre richieste lavorando insieme per la realizzazione dei catasto frutticolo come auspicavamo da molto, tanto da inserire nella finanziaria risorse ad hoc per perseguire tale finalità”. Altro punto importante è legato all’internazionalizzazione: “Non è facile recuperare il tempo perso anche a fronte del sottodimensionamento attuale dei funzionari in Ministero; ma anche in questo senso sono soddisfatto che si stia lavorando: è infatti stato preso l’impegno da parte del sottosegretrario Pesce a convocare il Tavolo entro poche settimane per affrontare proprio questo tema. Noi come imprese abbiamo segnalato i nostri potenziali Paesi obiettivo, ora il Ministero deve operarsi per aprire i dossier e portare avanti i processi; ma avremo modo di parlarne più approfonditamente al Tavolo. Inoltre – conclude Salvi – devo sottolineare la disponibilità dell’assessore regionale dell’Emilia Romagna Simona Caselli nell’offrire un supporto alle aziende in ambito fitosanitario per sopperire alle mancanze ministeriali e sostenere così la produzione in questo processo di crescita internazionale”.

Chiara Brandi

Berlino