NAVI CONTAINER 4.0, PER CHIQUITA BANANE ANCORA PIÙ FRESCHE E CON MAGGIOR SHELF LIFE

Alzare ancora di più l’asticella della qualità. È uno degli obiettivi che sta alla base del nuovo servizio full container di Chiquita Brands International, fornito dalla controllata Great White Fleet (GWF), che stabilisce uno standard ancora più elevato per salvaguardare la qualità delle banane dirette in Nord Europa e Regno Unito dall’America centrale via Vlissingen (Paesi Bassi), come porto di transhipment. La presentazione è stata effettuata in occasione di Fruit Logistica a Berlino.

Stefano Di Paolo

“Tradizionalmente le banane sono sempre state mosse da navi frigorifere, le cosiddette bananiere, ad oggi però Chiquita si è completamente convertita ad una logistica full container: siamo orgogliosi di annunciare l’implementazione di questo servizio di nuova generazione anche verso il Nord Europa, unica meta finora ancora servita da bananiere”, ha dichiarato al Corriere Ortofrutticolo Stefano Di Paolo, presidente della GWF.

“Si tratta di un importante investimento in cinque navi full container – continua – con una capacità di carico fino a 650 contenitori frigo in atmosfera controllata, di altissimo livello tecnologico e bassissimi consumi di energia. Ovviamente per farlo si è dovuto adattare e ottimizzare la schedula in modo da soddisfare tutti i clienti con transit time unici, studiati appositamente per mantenere al massimo la freschezza delle banane, arrivando al massimo a 25 giorni di transito”.

L’investimento in questo nuovo servizio si tradurrà in banane più fresche e caratterizzate da una maggiore shelf life, grazie ai nuovi contenitori ultra-efficienti che influiscono positivamente sulla qualità dei frutti. Un risultato ottenuto attraverso l’implementazione di un software che regola automaticamente il compressore dei contenitori e controlla l’atmosfera al suo interno così da inibire il processo di maturazione delle banane. Il nuovo servizio comporterà anche un minor impatto ambientale, in quanto il consumo di CO2 è ridotto di 17.000 tonnellate all’anno, con un’efficienza energetica del 50% superiore rispetto ai modelli precedenti. Le nuove navi infine contribuiranno a ridurre la movimentazione di prodotto nei porti e l’aumento della capacità di stivaggio del 12,5%, grazie ad una maggior capacità di stoccaggio, garantendo al contempo la catena del freddo.

Chiara Brandi

Berlino