IL PORTO DI TARANTO, ORTOFRUTTA IN MANO A SOCIETÀ TURCA

La società terminalista turca Yilport si è aggiudicata la gestione del Molo Polisettoriale del porto di Taranto e adesso le destinazioni dell’Africa centrale per gli esportatori di ortofrutta del sud Italia potranno essere raggiungibili in sette giorni.

La concessione, che durerà 49 anni, è arrivata a fine 2018 dopo l’ok del comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio (ex Autorità Portuale di Taranto) che ha sbloccato l’empasse in cui versava il trasporto containerizzato del porto da ben quattro anni ossia dall’addio di Evergreen Marine Corporation e Maneschi del gruppo Hutchison Port Holdings.

La concessione riguarda l’intero compendio demaniale marittimo denominato “Molo Polisettoriale” (con esclusione della Calata 5 e delle aree retrostanti) che è stato oggetto delle offerte della società turca presentate il 5 e 31 luglio nonché l’8 agosto 2018.

Come ha spiegato l’autorità portuale, il via libera è giunto dopo la definitiva valutazione positiva della Commissione interna permanente che ha motivato in una nota ufficiale: “ha tenuto in considerazione della rilevanza del proponente e della portata operativa e di mercato della richiesta di concessione tale da far emergere, sotto vari punti di vista, l’evidente concreta opportunità di perseguimento degli interessi pubblici tesi a garantire la più ampia e proficua utilizzazione del Molo Polisettoriale, il rilancio occupazionale, l’incremento dei traffici portuali e della logistica, nonché la valorizzazione delle infrastrutture realizzate e da realizzare, nonché del ruolo del porto di Taranto e del sistema portuale italiano nello scenario del Mediterraneo ed internazionale”.

La Yiliport è controllata al 100% dalla Yildirim Holding Inc, uno dei gruppi industriali in più rapida crescita della Turchia nonché proprietario del 24% del capitale del gruppo armatoriale francese CMA CGM, che rappresenta la terza più grande compagnia di navigazione containerizzata al mondo.

La Società ha dichiarato che “l’incremento dei volumi sarà supportato tramite significativi investimenti sul piano economico/finanziario, con importanti ripercussioni sotto il profilo occupazionale”.

Mariangela Latella