L’ARANCIA DI RIBERA DOP BRINDA AD UNA CAMPAGNA DA RICORDARE

“Serve una fideiussione istituzionale per potere accedere ai finanziamenti pubblici. Non possono essere i consorzi di tutela a doverla dare perché per definizione sono enti che non hanno patrimonio. A causa di questo inghippo, spesso sono i singoli produttori a dovere garantire gli stanziamenti dei bandi Psr o di quelli ministeriali”.

Una proposta in questa direzione è stata accennata nel corso dell’incontro al Mipaaft, a fine 2018, con tutte le produzioni certificate ma adesso pare che possa essere formalizzata, eventualmente, anche nel contesto del tavolo ortofrutticolo nazionale se le produzioni certificate, al momento non convocate, potranno essere presenti.

Ce ne ha parlato Giuseppe Pasciuta presidente del consorzio Arancia di Ribera Dop durante Fruit Logistica nel padiglione dell’Italian Fruit Village.

“Auspichiamo – ci ha detto – che i consorzi di tutela possano beneficiare delle risorse dei bandi con una fideiussione istituzionale anziché a carico degli stessi consorzi di tutela tenendo a mente il fatto che non abbiamo patrimonio. Allo stato attuale, stanti così le cose, finisce che sono i piccoli produttori o i singoli soggetti a dare la garanzia, impegnandosi personalmente”.

“Se fosse prevista una fideiussione istituzionale – continua Pasciuta -, tanto più che si parla di progetti territoriali, potremmo usare tutti i bandi senza problemi”.

Intanto l’arancia di Ribera Dop si appresta a chiudere la campagna con il vento poppa con ottimi risultati sia dal punto di vista qualitativo che della redditività.

“Dal 2010 ad oggi – conclude Pasciuta – i prezzi hanno registrato una continua crescita con un trend del 5-10% in più ogni anno e questo nonostante, sulle bionde ci sia la concorrenza delle navel non certificate che spingono le quotazioni al ribasso anche del 30%”.

L’Arancia di Ribera DOP a Berlino ha confermato il suo successo, con una qualità di arance eccellenti ed una produzione al di sopra delle aspettative, in una campagna agrumicola da ricordare, anche alla luce dei recenti accordi commerciali verso i mercati esteri, specie con le arance di Ribera DOP BIO.

Mariangela Latella