ALDI E LIDL SPINGONO SUL MERCATO MADE IN USA: LA STRATEGIA SUL “CONFRONTO” SUI PREZZI

Con la loro crescita lenta ma costante nel mercato statunitense, le catene di discount europee, Aldi e Lidl, stanno forzando gli equilibri della distribuzione alimentare Usa anche per via dei prezzi al ribasso che propongono e per l’oltre 90% di assortimento composto da marchi privati.

Secondo uno studio di Bain & Co. condotto su un campione di oltre 17.400 clienti, il 30% dei consumatori che abitualmente acquistano gli alimenti attraverso i canali di massa (come i supermercati) oppure nei negozi tradizionali, utilizza abitualmente anche i discount Lidl e Aldi.

La strategia dei due discount è quella di attirare clienti attraverso il cross shopping, ossia il confronto dei prezzi, per incunearsi nel mercato al punto che – con forti prestazioni ma guadagni lenti – nel 2019 sono arrivati a detenere il 3%, entrambi, della quota spesa in generi alimentari delle famiglie statunitensi.

Una presenza sul mercato che comincia ad essere ingombrante dal momento che sta rappresentando una spinta al cambiamento della fornitura alimentare americana. Da un lato, infatti, spinge i negozi tradizionali, più direttamente in competizione con i discount, a pianificare nuove strategie per sopravvivere alla guerra dei prezzi soprattutto legandosi ancora di più ai propri brand di riferimento, migliorare il rapporto qualità-prezzo, ristrutturare interamente la catena dei costi anche eventualmente sbloccando nuove fonti possibili di valore aggiunto.

D’altro canto, sono in allerta anche i produttori che dovranno spingere su innovazione e strategie per mantenere intatti i propri margini. (m.l.)