LA SPAGNA CHIEDE RECIPROCITÀ NEGLI ACCORDI TRA UE E PAESI TERZI

“Chiederemo la reciprocità per gli accordi commerciali sul settore agricolo tra Europa e Paesi terzi”. Lo ha affermato questa mattina il ministro spagnolo dell’Agricoltura Luis Planas (nella foto), intervenuto ad un incontro organizzato dalla catena Ser delle Isole Canarie.

L’affermazione arriva dopo la convocazione, per il mese di marzo, di un tavolo salva-agrumi, voluto dal ministro per studiare tutti gli strumenti e le soluzioni possibili che saranno poi presentati a Bruxelles il prossimo ottobre quando, in Commissione, si farà il primo bilancio triennale, dati alla mano, sugli accordi commerciali con i Paesi terzi.

Anche se ad oggi la commissione afferma di non rilevare particolari anomalie nei dati in loro possesso relativamente all’import-export da e per i Paesi Terzi, Madrid si schiera accanto ai produttori agrumicoli (giocandosi una delle ultime carte del consenso di questo governo traballante) nel contrasto a quella che, l’Unione dei lavoratori e l’associazione dei piccoli produttori agrumicoli di Valencia ha chiamato “la concorrenza sleale dei Paesi terzi che possono importare senza condizioni di reciprocità che favoriscano l’export spagnolo”.

Un tema caldo che ha infiammato i padiglioni spagnoli di Fruit Logistica dove il ministro è stato in visita e che non smette di accendere dibattiti al punto che oggi, il ministro ha garantito lo stesso appoggio anche ai produttori di banane delle Canarie.

“La Spagna – ha detto il ministro – è un Paese che esporta più della metà di ciò che produce. Per questo chiederemo la reciprocità negli accordi con i Paesi terzi. Questo non significa che dobbiamo creare ‘barriere artificiali’ all’importazione che possano trasformarsi in un boomerang e diventare un ostacolo all’export”.

L’impegno del governo, di fronte a questa situazione, è da un lato quello di un monitoraggio costante e, contemporaneamente, quello del tempestivo rilancio del comitato congiunto di banana Spagna-Francia-Portogallo, che favorirà il dialogo con la Commissione europea a cui, peraltro, ha recentemente chiesto il mantenimento dei finanziamenti attuali del fondo Posei e la creazione di un osservatorio dei prezzi. Il Comitato ha inoltre chiesto informazioni alla Commissione sul processo di rinnovo dell’accordo commerciale per le banane, al fine di decidere congiuntamente le azioni da intraprendere per tutelare l’equilibrio del settore.

Mariangela Latella