MERCATO DI LUSIA, PREZZI ELEVATI A FEBBRAIO

Il mercato di Lusia analizzando la situazione del comparto, riferisce che febbraio è stato interessato per tutto il periodo da temperature decisamente sotto lo zero di notte e miti durante il giorno, oltre all’assenza quasi totale di pioggia. “Queste ottime condizioni climatiche hanno permesso il regolare svolgimento delle varie operazioni in campagna che, nel periodo, prevalentemente riguardano la sistemazione del terreno, la semina, la messa a dimora delle piantine di verdura e le operazioni di raccolta dei pochi quantitativi di prodotti presenti. Questo è il quadro di quanto è avvenuto in campagna nel periodo in oggetto, mentre in mercato si è assistito ad una forte contrazione dell’offerta con inevitabile riduzione delle operazioni di scambio. Ed è proprio la carenza d’offerta (più sentita nei mercati di destinazione) che ha creato le condizioni per mantenere alti i listini con un vero e proprio boom dei prezzi di vendita. Gli operatori intervistati hanno l’impressione che i prezzi così elevati rimarranno ancora per diverso tempo”.

“Focalizzandosi sui singoli prodotti commercializzati nel mese, si può cosi riassumere l’andamento economico: a prendersi completamente la scena nel mese sono state le carote con foglia con un aumento in valore di oltre il 60% rispetto alle quotazioni registrate a febbraio dello scorso anno. Per diversi giorni le quotazioni hanno superato i 2 euro il chilogrammo. Si riscontra un calo però dei volumi conferiti di oltre il 40%, causato dalle gelate che hanno compromesso la parte fogliare. I produttori sono stati costretti pertanto a conferire parte del prodotto privo dell’apparato fogliare. Si spiega allora il notevole aumento dei volumi di carote defogliate presenti in mercato”.

“A causa della flessione dei quantitativi conferiti – annota il Mercato di Lusia – i prezzi per il comparto dei cavoli cappucci sono sempre stati elevati  e per diversi giorni non sono stati in grado di soddisfare le richieste. Era da molto che le quotazioni non raggiungevano livelli così soddisfacenti. Anche il comparto dei cavolfiori ha dato ottimi risultati ai produttori con listini  elevati per tutto il periodo. Per le lattughe febbraio si è messo nella giusta direzione con un ottimo aumento delle quotazioni e un discreto aumento dei volumi. Infatti, tutto il prodotto è coltivato sotto serra e pertanto, essendo riparato, non ha subito danni dalle prolungate gelate.

Carenza di porro e domanda interessata, hanno favorito un aumento consistente delle quotazioni”.

“Prezzi elevati per tutte le varietà di radicchio anche se le quantità conferite risultavano in linea con quelle di febbraio dello scorso anno. Solo il rosso tipo verona e il rosso tondo hanno registrato una flessione contenuta delle quotazioni, sfavoriti da un’eccessiva presenza quantitativa. Trend decisamente positivo per il sedano verde, dove a fronte di una contenuta flessione dei volumi, le quotazioni sono raddoppiate rispetto a quelle registrate a febbraio 2018. Decisamente favorevole sotto l’aspetto dei prezzi l’andamento per gli spinaci, mentre sono stati oggetto di una contrazione a livello dei volumi conferiti. Listini in aumento per le zucche delica, mentre si riscontra una flessione per il tipo violino, anche se le quantità sono state molto contenute. Il comparto della frutta – conclude la nota – ha registrato un andamento favorevole per kiwi e pere mentre le mele hanno subito una flessione sia delle quotazioni che dei quantitativi commercializzati.